CASSAZIONE: la ripetizione delle ritenute ed il conseguente rimborso spetta al dipendente


Nuovo contrasto tributario sul debitore competente a ricevere il rimborso delle ritenute versate in eccesso. Se, infatti, il datore sbaglia i conti con il fisco circa le ritenute sulle retribuzioni versate, è il lavoratore l’unico che può avanzare la richiesta di rimborso, e non il sostituto (datore) che esegue la ritenuta. Una decisione della Corte (n. 23886 della sezione tributaria depositata il 19 novembre) netta sulla questione, anche in contrasto con quanto detto, pochi mesi fa, dal collegio tributario di legittimità con la sentenza 14911/2007. La Corte afferma che “obbligato principale nei confronti dell’Erario è il percettore del reddito di cui non può essere richiesta altra dimostrazione, ai fini della ripetizione dell’imposta indebitamente pagata a titolo di ritenuta alla fonte, che quella di aver subito tale ritenuta all’atto della corresponsione della busta paga dal sostituto, il quale, nel versare la ritenuta, non fa altro che pagare il debito altrui”.


Partecipa alla discussione sul forum.