Cassazione: la deducibilità delle perdite su crediti


La sentenza della Corte di Cassazione n. 12431 del 18 luglio 2012 interviene in materia di perdite su crediti. A fronte del caso in cui un’azienda italiana sopportava delle perdite su crediti da parte di una società straniera riportandoli in deduzione dall’IRES nello stesso anno, il fisco notificava un accertamento in cui si rilevava un’indebita detrazione in quanto gli elementi di certezza della insolvibilità del debitore erano stati raggiunti solo nell’anno successivo, quando era stata depositata la perizia che sanciva la irreversibilità della crisi economica della società tedesca. La Cassazione, nella sentenza citata, afferma che la certezza dell’insolvibilità da parte della società debitrice è data dall’interruzione dei rapporti della stessa con la banca erogatrice del credito e, dunque, diventa condizione sufficiente per ottenere da parte del contribuente il beneficio fiscale della deduzione della perdita dall’imposta IRES.


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