Cassazione: la caparra confirmatoria non sconta l’IVA

di Redazione

Pubblicato il 19 marzo 2014

Nella sentenza n. 5982 del 14 marzo 2014 la Corte di Cassazione afferma che la caparra confirmatoria per l'acquisto dell'immobile non sconta necessariamente l'IVA; al fine, occorre valutare se il denaro versato è un'anticipazione del prezzo. Esattamente, la caparra confirmatoria si configura come una somma che viene consegnata alla controparte per garantire l'adempimento del contratto; avendo natura risarcitoria, non è soggetta ad IVA ma all'imposta di registro proporzionale; gli acconti relativi a contratti immobiliari "soggetti ad IVA", invece, configurandosi come un "anticipo" del prezzo di vendita, sono assoggettati ad IVA al momento del pagamento.