CASSAZIONE: intervento sull’emissione di fatture false


La terza sezione penale della Cassazione, con sentenza 626/09 del 12 gennaio, entra nel merito delle fatture false: più documenti falsi emessi con riferimento alla stessa dichiarazione annuale non giustificano più di una condanna in sede penale. Il reato del caso faceva riferimento all’art. 2 DL 74/2000; in un preciso anno di riferimento venivano emesse più fatture false che determinavano un notevole abbattimento della base imponibile con conseguente evasione di tasse. La cassazione asserisce, appunto, che l’emissione di più fatture false riferite a un medesimo anno di imposta determinano un solo reato, e ciò perchè l’illecito si concretizza con la redazione della dichiarazione (falsata) e non con l’emissione di più documenti anche se riferiti a diversi soggetti. La registrazione di più fatture fittizie, a livello contabile, viene indicata come attività “prodromica” alla realizzazione del reato che si consuma nel momento che si presenta la dichiarazione “falsa”.


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