CASSAZIONE: intervento sul rimborso IVA in caso di mancata detrazione

In seguito a un caso di richiesta rimborso IVA versata a monte su acquisti effettuati da un istituto medico di diagnosi e cura, dove si riteneva, anche a detta dei giudici di merito chiamati ad esprimersi sulla questione, che l’IVA assolta e non detratta corrispondendo ad acquisti fatti per beni destinati all’attività esentata, fossero da esentare anch’essi, la Cassazione a sezioni unite con la sentenza 355/10 asserisce che non è dovuto alcun rimborso alla richiedente. A supporto si rappresenta il rapporto del primo acquisto fatto dal cedente che ha poi rivenduto al cessionario (la società esentata); ebbene, la richiesta di rimborso doveva essere fatta esclusivamente dal cedente nei confronti dell’amministrazione, visto che egli è tenuto ad addebitare l’imposta al cessionario, e riversarla all’Erario al netto dell’IVA pagata sui suoi acquisti ed importazioni.


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