Cassazione: il lavoratore autonomo che si avvale della collaborazione di un familiare è soggetto passivo IRAP


La Corte di Cassazione ha affermato, nella sentenza n.12616 del 17 giugno 2016, che la collaborazione di un familiare nello svolgimento di un’attività commerciale è presupposto sufficiente all’applicazione dell’IRAP in capo al lavoratore autonomo. La collaborazione del familiare genera un valore aggiunto rispetto alla ricchezza conseguibile esclusivamente con il lavoro dell’imprenditore. Secondo la Corte, la presenza di un collaboratore familiare, cui viene corrisposto il 47% del reddito d’impresa è sufficiente per configurare un’attività imprenditoriale assoggettabile ad IRAP, sebbene il presupposto non sia espressamente richiamato dal D.Lgs. n.446/19.


Partecipa alla discussione sul forum.