Cassazione: il dolo del commercialista


Importante sentenza della Cassazione in merito alla responsabilità del commercialista. Il fatto: un professionista veniva condannato in primo e in secondo grado a un anno e sei mesi di reclusione, per aver indicato nelle dichiarazioni fiscali, in qualità di commercialista di una cooperativa, elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti. Secondo la sentenza emessa (n. 39873 del 26 settembre): la sussistenza dell’elemento soggettivo del dolo nel reato di “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”, ex articolo 2 del Dlgs.n. 74/2000, risulta razionalmente dedotta, in caso di accertata presenza di una “cartiera”, dal fatto che il commercialista abbia redatto i bilanci e le dichiarazioni fiscali della società cooperativa truffaldina.


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