CASSAZIONE: gli avvisi di accertamento devono indicare anche la categoria reddituale


Negli avvisi di accertamento deve essere indicata la categoria reddituale ripresa a tassazione, diversamente è violato il principio sancito dalla norma in materia di accertamento fiscale, relativa ai requisiti e alla motivazione degli atti tributari. Entra nel merito la sentenza n. 2878/09 riferita ad un avviso di accertamento nei confronti di un contribuente, dove si recuperavano a tassazione delle somme “che il datore avrebbe erogato ai dipendenti a titolo di emolumenti senza assoggettarli a relativa ritenuta d’acconto Irpef”. Orbene i giudici hanno contestato la parola “emolumenti”, un termine molto generico che non consentiva al contribuente l’individuazione corretta della categoria reddituale ripresa a tassazione. Per effetto di tale “insufficienza” i giudici hanno provveduto ad annullare l’accertamento.


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