Cassazione: gli abiti "griffati" sono spese di rappresentanza

Per la Corte di cassazione – sentenza n. 10636 del 4 maggio 2018 – i costi sostenuti per la cessione gratuita dei capi d’abbigliamento griffati, di produzione della società contribuente, a personaggi famosi senza alcun obbligo giuridico d’indossarli in manifestazioni pubbliche, integrano spese di rappresentanza, solo parzialmente deducibili e rispetto alle quali non è ammessa in detrazione l’Iva, mancando un collegamento obiettivo e immediato con la promozione di un prodotto o di una produzione e con l’aspettativa diretta di un maggior ricavo.

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