Cassazione: deducibilità dell’indennità suppletiva di clientela

di Redazione

Pubblicato il 25 febbraio 2014



La sentenza n. 4115 del 20 febbraio 2014 della Corte di Cassazione ha sancito che l'indennità suppletiva di clientela è deducibile dal reddito solo nell'esercizio in cui viene corrisposta. Secondo i giudici:  "in tema di accertamento dei redditi, l'indennità suppletiva di clientela costituisce, in pendenza del rapporto di agenzia, un costo meramente eventuale sia nell'"an" sia nel "quantum". Pertanto, non è accantonabile fiscalmente, e deducibile solo nell'esercizio in cui venga concretamente corrisposta."