Carburanti nei depositi fiscali: le regole per l’estrazione

di Angelo Facchini

Pubblicato il 16 febbraio 2018



Il Mef ha dettato le disposizioni attuative della nuova disciplina relativa all’estrazione dei carburanti dai depositi fiscali, introdotta dalla legge di bilancio 2018 e applicabile dallo scorso 1° febbraio. A farlo è il decreto del 13 febbraio 2018 (in corso di pubblicazione sulla GU). Le regole introdotte dalla legge di bilancio si applicano alla benzina e al gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione. Riguardo la comunicazione dei dati relativi al versamento, il decreto indica con quali modalità devono essere comunicati al gestore del deposito.  A tal proposito, sul modello F24 che il soggetto depositante utilizza per il pagamento dell’Iva devono essere indicati anche il codice fiscale e il codice accisa del gestore del deposito fiscale o del destinatario registrato. Per poter legittimamente effettuare l’immissione in consumo o l’estrazione dei prodotti, il depositante deve consegnare al gestore o al destinatario registrato la ricevuta del versamento in originale. A loro volta, gestore del deposito fiscale e destinatario registrato sono tenuti a verificare, all’interno del proprio cassetto fiscale, la presenza del modello di pagamento.