Bonus mobili: rivista l’agevolazione


Il bonus mobili è stato prorogato anche per l’anno 2017, però con restrizioni. La detrazione spetta solo in connessione agli interventi di ristrutturazione edilizia iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e per spese sostenute nel 2017. Per gli interventi effettuati nel 2016, ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2017, l’ammontare complessivo massimo di 10.000 euro deve essere calcolato al netto delle spese sostenute nell’anno 2016 per le quali si è fruito della detrazione (nuovo comma 2 dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63). Per gli acquisti di mobili perfezionatisi fino al 31 dicembre 2016 era necessario che fossero correlati a interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 26 giugno 2012. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio; ad esempio qualora oggetto di intervento di ristrutturazione è stata la cucina il bonus mobili opererà anche in riferimento all’acquisto di un mobile destinato al bagno. Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è richiesto che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl, se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.


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