Bonus IRPEF da restituire in dichiarazione dei redditi


in risposta all’interrogazione parlamentare 5-08904 Paglia, concernete la necessità di dover restituire il bonus 80 euro percepito in busta paga perché risultati incapienti o per aver superato il limite di reddito dei 26.000 euro, viene precisato che nella maggior parte dei casi la necessità di restituire il bonus deriva, dalla presenza di redditi ulteriori rispetto a quelli certificati dal sostituto che lo ha riconosciuto, che determinano un reddito complessivo ai fini Irpef superiore rispetto a quello previsto dalla norma per fruire del bonus. In tali ipotesi il contribuente è comunque tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi a prescindere dalla presenza o meno del bonus Irpef. Questo perché il sostituto d’imposta, al momento della determinazione del bonus (operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto) è in possesso di tutte le informazioni necessarie per effettuare correttamente la verifica della spettanza o meno del bonus.

Viene ulteriormente chiarito, compatibilmente con quanto affermato dalla circolare n. 8/E del 28 aprile 2014, punto 6, che «il contribuente che abbia comunque percepito dal sostituto d’imposta un credito di cui al comma 1- bis dell’articolo 13 del TUIR in tutto o in parte non spettante è tenuto alla restituzione dello stesso in sede di dichiarazione dei redditi». Pertanto, l’Agenzia fa presente che il contribuente tenuto alla restituzione del bonus, a seguito del venir meno di uno dei requisiti previsti dalla norma per la fruizione dell’agevolazione, è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi. (Gioacchino De Pasquale)


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