Benefici fiscali per erogazioni restauro chiesa


Con la risoluzione 89/E dell’11 luglio 2017, l’Agenzia delle Entrate risponde a una parrocchia che, avendo avviato lavori di restauro e risanamento conservativo della chiesa e di sue pertinenze, chiede conferma dei vantaggi fiscali per i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in suo favore per la realizzazione di tali opere nonché dell’iter da seguire. I contributi alla parrocchia per risanare immobili sottoposti a regime vincolistico sono detraibili da persone fisiche ed enti non commerciali ovvero deducibili dal reddito d’impresa. Anche le parrocchie possono essere destinatarie delle erogazioni liberali fiscalmente agevolate dal momento che: sono enti riconosciuti che acquistano la personalità giuridica dalla data di pubblicazione nella GU del decreto ministeriale che conferisce alle singole diocesi e parrocchie la qualifica di ente ecclesiastico civilmente riconosciuto; non hanno fini di lucro; nell’ambito delle iniziative che promuovono, possono realizzare interventi su beni culturali tutelati. Per quanto riguarda le modalità di effettuazione delle liberalità, il soggetto erogatore deve utilizzare uno dei seguenti sistemi di pagamento: banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.


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