Antiriciclaggio: i principi della Guardia di Finanza


La circolare n. 83607/2012 della Guardia di Finanza detta i principi che devono rispettare i comandi periferici nelle ispezioni e nei controlli effettuati ai fini antiriciclaggio. Nella circolare si elencano i casi in cui l’adeguata verifica della clientela deve avvenire in modo rafforzato. Essi sono: presenza di un rischio più elevato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; cliente non fisicamente presente; operazioni o prestazioni professionali con persone politicamente esposte residenti in un altro Stato comunitario o in uno Stato extracomunitario. La verifica rafforzata comporta per il professionista l’adozione degli adempimenti ordinari in modo più rigoroso. Ai fini dell’identificazione del titolare effettivo e alla verifica della sua identità è consigliabile richiedere visure camerali a pubblici registri ed elenchi, conoscibili da chiunque. I dati e le notizie forniti dal cliente sullo scopo e sulla natura prevista dalla prestazione professionale dovrebbero essere analizzati in modo scrupoloso e messi in relazione con gli esiti dell’analisi del profilo di rischio del cliente specificato. Il controllo va ripetuto ad intervalli regolari di tempo.


Partecipa alla discussione sul forum.