Antiriciclaggio: chiarimenti nelle FAQ del Ministero

Le FAQ pubblicate dal Dipartimento del Tesoro il 3 ottobre 2017 toccano anche il tema dei frazionamenti leciti e frazionamenti artificiosi. Il decreto vieta i trasferimenti frazionati, se il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro. Viene preciato che il valore di cui all’art. 49 comma 1 va inteso come valore complessivamente da trasferire in un’unica soluzione, anche cumulando diverse tipologie di mezzi di pagamento al portatore, per cui costituisce violazione il trasferimento in un’unica soluzione di valori costituiti da denaro contante e/o titoli al portatore di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro. Per il Ministero, non è invece ravvisabile la violazione nel caso in cui il trasferimento, considerato nel suo complesso, consegua alla somma algebrica di una pluralità di imputazioni sostanzialmente autonome, tali da sostanziare operazioni distinte e differenziate. In relazione al tema dei frazionamenti artificiosi si afferma la legittimità del pagamento di una fattura emessa per un importo superiore alla soglia normativa per un trattamento ortodontico, attraverso rate mensili in contanti di 300 euro, in quanto “il trattamento ortodontico rientra tra quelle prestazioni professionali in cui le parti possono contrattualmente convenire un pagamento rateale non incorrendo, in tal modo, nella violazione”. Resta fermo, però, il potere dell’Amministrazione di valutare caso per caso i fatti.


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