Alcune novità del decreto Fornero: si allenta la stretta sulle Partite Iva

di Redazione

Pubblicato il 24 maggio 2012

Il Decreto Fornero ha ricevuto ieri il via libera dalla commissione Lavoro del Senato, approdando ora in aula a Palazzo Madama. Tra le novità di rilievo: si allenta la stretta sulle partite Iva, con l'individuazione di un reddito minimo di riferimento (17-18mila euro lordi annui) per riconoscere la genuinità del rapporto di lavoro autonomo; meno discrezionalità ai giudici per disporre il reintegro nei licenziamenti disciplinari; ripristinata l'esenzione dai ticket sanitari per i disoccupati. Alcune proposte sono state fatte sui voucher per l'agricoltura che (dopo l'accordo con il Governo) potranno essere utilizzati da giovani studenti, casalinghe e pensionati nelle aziende con un fatturato fino a 7.000 euro annui. Le altre imprese potranno usare il buono solo per studenti under 25 e pensionati. Ed ancora, possibilità per i lavoratori di partecipare agli utili (e al capitale) delle imprese; innalzamento al 7% della deducibilità per i redditi da affitti (ora è al 15%, mentre il testo originario del Ddl la portava al 5%); per i co.co.pro. previsto un "salario base" e un rafforzamento dell'attuale "una tantum" che potrà essere di 6.000 euro se si è lavorato per almeno sei mesi in un anno. Dal 2012 entra a regime la procedura per gli sgravi contributivi per i premi di produttività.