AGENZIA DELLE ENTRATE: la verifica delle Controlled foreign companies

La circolare 51/E dell’agenzia delle Entrate affronta le nuove norme in materia di Cfc. Sono estese le ipotesi in cui è necessario ricorrere all’interpello disapplicativo, con verifica annuale delle condizioni. La nuova disciplina, introdotta dal Dl 78/2009, è applicabile a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 1° luglio 2009; per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, a partire dal 1° gennaio 2010. Perdono validità i vecchi interpelli presentati: un contribuente con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare dovrà presentare l’istanza di interpello entro il 1° giugno 2011.
Relativamente al radicamento nel territorio di insediamento della partecipata estera, la circolare precisa che la disponibilità in loco di una struttura organizzativa è ritenuta condizione necessaria ma non sufficiente per la disapplicazione della normativa. Il riferimento al mercato è inteso come “mercato di sbocco o alternativamente a di approvvigionamento”. In questi termini, la circostanza che la Cfc non si rivolga al mercato locale né in fase di approvvigionamento, né in fase di distribuzione, costituirebbe un indizio del mancato esercizio, da parte della stessa, di un’effettiva attività commerciale nel territorio. In ogni caso, questa circostanza non impedirà di valorizzare, in sede di interpello, altri elementi eventualmente prodotti a supporto delle proprie ragioni, come, per esempio, ragioni economiche e imprenditoriali che hanno indirizzato l’impresa residente a investire nello Stato o territorio a fiscalità privilegiata.


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