AGENZIA DELLE ENTRATE: la circolare 53/E allarga il campo delle comunicazioni black list


La circolare 53/E del 21 ottobre 2010 allarga il campo di applicazione delle comunicazioni black list. Negli elenchi vanno riepilogate le operazioni Iva effettuate con gli operatori stabiliti in paradisi fiscali a prescindere dalle limitazioni soggettive previste dalle liste. Rientrano nell’obbligo di segnalazione le importazioni, sono fuori, invece, le operazioni carenti dei presupposti oggettivi e soggettivi ai fini dell’Iva. Si considera operatore black list colui che è stabilito in uno dei Paesi menzionati nel Dm 4 maggio 1999 o nel Dm 21 novembre 2001. Gli Stati nominati in quest’ultimo decreto devono considerarsi black list senza riserve, a prescindere dalle particolari condizioni fissate dalla disposizione. Deve comunque trattarsi di un operatore economico ai sensi dell’art. 9 della direttiva 2006/112/Ce, e a certificare questa condizione, in mancanza di dati ufficiali, può essere sufficiente una dichiarazione rilasciata dalla controparte attestante lo svolgimento di una attività d’impresa, arte o professione. Le operazioni esenti sono soggette all’obbligo di dichiarazione; per le operazioni non soggette, è stato chiarito che sono tali quelle carenti del requisito territoriale, quindi vanno riepilogate le sole operazioni rilevanti ai fini Iva perché cessioni di beni o prestazioni di servizi ai sensi degli artt. 2 e 3 del DPR 633/72. Sono escluse tutte le operazioni che non presentano questi presupposti come, ad esempio, le somme pagate a titolo di risarcimento o anticipate in nome e per conto.


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