Agenti e rappresentanti: la compensazione del TFR con il risarcimento del danno

La sentenza della Corte di Cassazione n. 14688 del 29 agosto 2012 asserisce che è possibile compensare le somme dovute dall’agente a titolo di risarcimento danni, con quelle a lui spettanti a titolo di TFR. Tra le motivazioni esposte il fatto che debiti e crediti abbiano origine dallo stesso rapporto. Il caso prende vita dal rapporto di un agente assicurativo, che, con un suo comportamento negligente, aveva causato danni all’azienda. Quest’ultima, in sede di pagamento del TFR, tratteneva all’agente una cospicua somma di denaro a titolo di risarcimento del danno. Si sono susseguiti ricorsi fino ad arrivare alla Corte di Cassazione. Secondo i giudici, in merito, esistono diversi orientamenti di legittimità. Tra di questi la possibilità della “compensazione atecnica” tra rispettivi crediti e debiti, quando questi abbiano origine da un unico rapporto.


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