AGENTI E RAPPRESENTANTI: indennità suppletiva di clientela a rischio Unico

Nella circolare n. 42/E del 6 luglio scorso, l’Agenzia delle Entrate cambia i criteri di deducibilità dell’indennità suppletiva di clientela spettante agli agenti in caso di cessazione del rapporto. Secondo alcuni orientamenti di Cassazione la deducibilità fiscale si deve riferire all’esercizio in cui avviene la cessazione del rapporto di agenzia. Il problema sorge dal fatto che l’Agenzia impone decorrenza retroattiva al nuovo indirizzo, costringendo le case mandanti a rettificare le dichiarazioni scorse in cui era presente l’indennità dedotta. Secondo quanto previsto dalla circolare, pertanto, si ha tempo fino al 31 dicembre 2007 per pagare le eventuali differenze di imposta relative alle passate dichiarazioni; in base all’art. 2, c. 8, DPR 322/98 è possibile effettuare l’integrazione entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria, senza interessi moratori e sanzioni. Aspettiamo ulteriori direttive e chiarimenti dell’Agenzia in merito.


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