AFFITTI: l’opzione per la cedolare secca sarà fatta online


E’ a punto il software per la comunicazione telematica dell’opzione per la cedolare sugli affitti. Ora si lavora ai dettagli per arrivare con il regolamento attuativo alla prima messa in pratica del federalismo fiscale: la sua entrata in vigore è fissata il 7 aprile. La cedolare secca permette ai proprietari di immobili di scegliere la tassa piatta (21% per i canoni liberi e 19% per quelli concordati) o la tassazione ordinaria che cresce insieme alle attuali aliquote IRPEF. La scelta per la tassazione piatta sugli affitti porta con sé una serie di dubbi che dovranno essere chiariti dal provvedimento. I nodi da sciogliere non sono pochi: si va dall’impatto che l’applicazione della cedolare avrà sui prossimi acconti d’imposta 2011, all’imposta di registro e di bollo che vengono assorbite dalla cedolare e si continueranno a pagare solo sui contratti cd tradizionali. Ma che cosa accade a chi ha già pagato il registro per il 2011, e intende ora passare al nuovo regime fiscale? Ed ancora, l’aggiornamento Istat ai canoni: la cedolare cancella gli incrementi, per girare anche agli inquilini una piccola quota dei benefici del nuovo regime, ma resta da capire che cosa accade ai proprietari che a gennaio hanno già applicato l’incremento. Si potrebbe escludere questi contratti dalla possibilità di accedere alla cedolare già da quest’anno, ma gli effetti di un’interpretazione di questo tipo sarebbero enormi: più probabile una disciplina che permetta di disapplicare l’incremento, secondo modalità che però vanno chiarite.


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