ADDIZIONALI COMUNALI: difficoltà per le situazioni di esonero

Sostituti d’imposta in affanno per poter applicare l’esenzione, quando previsto, delle addizionali comunali. Come recita la Finanziaria, dal 2007 i Comuni possono deliberare soglie di reddito al di sotto delle quali l’addizionale non è dovuta, con delibera da adottare entro il 30 aprile. La situazione si é complicata dal fatto che da quest’anno è dovuto un acconto del 30%, in un massimo di nove rate mensili, a partire dalle retribuzioni di marzo. L’acconto si calcola sul reddito imponibile 2006 al netto delle vecchie deduzioni per carichi di famiglia, applicando l’aliquota 2007, se pubblicata entro il 15 febbraio. La circolare 15/E/2007 dell’Agenzia delle Entrate ha affermato che i sostituti d’imposta possono riconoscere le esenzioni, già in sede di acconto. Tuttavia con il comunicato stampa del 16 aprile non si capisce se l’applicazione delle esenzioni debba essere effettuata d’ufficio, in presenza di un reddito inferiore alla soglia deliberata.


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