Acconti di imposta: la cedolare abbatte l’Irpef


Il versamento di acconto della cedolare secca impone una verifica sul calcolo dell’acconto Irpef da versare il prossimo 30 novembre. La scelta della cedolare costituisce una valida ragione per “autoridurre” l’acconto Irpef dovuto quest’anno. L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 26 dello scorso 1° giugno, ha confermato che “l’acconto Irpef 2011 si ritiene correttamente determinato se risulta almeno pari al 99% dell’imposta dovuta sulla base della dichiarazione dei redditi relativa al 2010 (Unico/2011 o 730/2011), assumendo il reddito complessivo senza considerare il reddito fondiario prodotto nel 2010 dagli immobili per i quali nel 2011 ci si è avvalsi dell’opzione per la cedolare secca”. Il discorso è un po’ diverso se l’imposta sostitutiva è applicata solo per una parte del 2011. Secondo quanto affermato dall’Agenzia, occorre conteggiare i giorni del 2011 per i quali il canone di locazione è assoggettato a cedolare, ed escludere dal reddito complessivo 2010, al solo fine di calcolare l’acconto Irpef 2011, il reddito prodotto dallo stesso immobile nella corrispondente parte del periodo di imposta 2010. Così facendo si evita di incorrere in differenze di imposta in acconto versate che, qualora fossero inferiori alle percentuali fissate, determinerebbero una sanzione pecuniaria.


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Acconti di imposta: la cedolare abbatte l’Irpef


Il versamento di acconto della cedolare secca impone una verifica sul calcolo dell’acconto Irpef da versare il prossimo 30 novembre. La scelta della cedolare costituisce una valida ragione per “autoridurre” l’acconto Irpef dovuto quest’anno. L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 26 dello scorso 1° giugno, ha confermato che “l’acconto Irpef 2011 si ritiene correttamente determinato se risulta almeno pari al 99% dell’imposta dovuta sulla base della dichiarazione dei redditi relativa al 2010 (Unico/2011 o 730/2011), assumendo il reddito complessivo senza considerare il reddito fondiario prodotto nel 2010 dagli immobili per i quali nel 2011 ci si è avvalsi dell’opzione per la cedolare secca”. Il discorso è un po’ diverso se l’imposta sostitutiva è applicata solo per una parte del 2011. Secondo quanto affermato dall’Agenzia, occorre conteggiare i giorni del 2011 per i quali il canone di locazione è assoggettato a cedolare, ed escludere dal reddito complessivo 2010, al solo fine di calcolare l’acconto Irpef 2011, il reddito prodotto dallo stesso immobile nella corrispondente parte del periodo di imposta 2010. Così facendo si evita di incorrere in differenze di imposta in acconto versate che, qualora fossero inferiori alle percentuali fissate, determinerebbero una sanzione pecuniaria.


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