ACCERTAMENTO SINTETICO: gli incrementi patrimoniali rilevano come spesa dell’anno

Con la manovra economica 2010 è stato eliminato il principio in base al quale la spesa per incrementi patrimoniali si presumeva sostenuta, in quote costanti, con il reddito dell’anno e dei quattro precedenti. Dal 2009 la spesa per incrementi patrimoniali non può avere rilevanza per gli anni precedenti.
Il vecchio sistema di accertamento sintetico si basava su due metodologie: il sintetico puro (sulla spesa effettiva) e il redditometro (sulla disponibilità del bene). Nonostante non vi fosse una precisa identificazione della nozione di spesa per incremento patrimoniale, doveva reputarsi tale l’acquisto di beni che, con un certo grado di stabilità, incrementavano il patrimonio del soggetto (es.l’acquisto di un’abitazione). Con il Dl 78/10 queste spese vengono fatte rientrare tra “le spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta”, che determinano il reddito presunto dell’anno di effettuazione dell’esborso. Pertanto, dal periodo d’imposta 2009 la spesa per incremento patrimoniale può rilevare soltanto come spesa dell’anno.


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