ACCERTAMENTO: secondo la Cassazione il condono tombale non inibisce le verifiche


La Cassazione accoglie le ragioni dell’Agenzia delle entrate in merito a verifiche fatte a contribuenti che avevano aderito al condono tombale legge 289/02. L’ordinanza è la n.18942 del 31 agosto 2010 della sezione tributaria. Il caso si riferiva a una società a cui veniva contestato un credito Iva, successivamente compensato, perché formato attraverso fatture ritenute per operazioni inesistenti. Il periodo esposto era stato interessato da condono tombale, e la società eccepiva l’impossibilità di rettificare la dichiarazione oggetto di definizione. La commissione provinciale respingeva il ricorso mentre la regionale, in esito all’appello della società contribuente, condivideva la tesi del contribuente rilevando, in particolare, che la possibilità di controllo dell’ufficio negli anni condonati era legata esclusivamente alle richieste di rimborso e non anche alle compensazioni. La Cassazione è stata di avviso contrario, accogliendo la tesi dell’Agenzia e permettendole di verificare la regolarità di quel credito Iva indebitamente compensato.


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