Accertamento: no al raddoppio dei termini se il reato è estinto


La CTR dell’Umbria pone un veto al raddoppio dei termini per i reati estinti. La sentenza n. 237/1/11 depositata il 29 novembre scorso chiarisce che se il reato tributario è prescritto, l’amministrazione finanziaria non può usufruire del raddoppio dei termini per procedere all’accertamento; se invece è intervenuta un’archiviazione, il raddoppio può operare, ma solo se l’atto di accertamento è stato emesso prima della decisione del giudice per le indagini preliminari.

 


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Accertamento: no al raddoppio dei termini se il reato è estinto


La CTR dell’Umbria pone un veto al raddoppio dei termini per i reati estinti. La sentenza n. 237/1/11 depositata il 29 novembre scorso chiarisce che se il reato tributario è prescritto, l’amministrazione finanziaria non può usufruire del raddoppio dei termini per procedere all’accertamento; se invece è intervenuta un’archiviazione, il raddoppio può operare, ma solo se l’atto di accertamento è stato emesso prima della decisione del giudice per le indagini preliminari.

 


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