Accertamento: le Commissioni negano il raddoppio dei termini


Giudici di merito attenti nella valutazione del raddoppio dei termini di decadenza dell’accertamento in presenza di reati tributari: lo si evince dalle varie pronunce delle Commissioni tributarie. Il modus operandi è in essere in seguito all’ordinanza della Corte Costituzionale n. 247/2011 che, nel confermare la legittimità, in presenza di reato, del raddoppio del termine di decadenza, ha sancito il dovere dei giudici, a richiesta del contribuente, ad un controllo sul riscontro dei presupposti dell’obbligo di denuncia per evitare un utilizzo strumentale della segnalazione da parte dell’Amministrazione.


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