Accertamento: le Commissioni negano il raddoppio dei termini

di Redazione

Pubblicato il 20 maggio 2013



Giudici di merito attenti nella valutazione del raddoppio dei termini di decadenza dell'accertamento in presenza di reati tributari: lo si evince dalle varie pronunce delle Commissioni tributarie. Il modus operandi è in essere in seguito all'ordinanza della Corte Costituzionale n. 247/2011 che, nel confermare la legittimità, in presenza di reato, del raddoppio del termine di decadenza, ha sancito il dovere dei giudici, a richiesta del contribuente, ad un controllo sul riscontro dei presupposti dell'obbligo di denuncia per evitare un utilizzo strumentale della segnalazione da parte dell'Amministrazione.