Accertamento: i movimenti “sospetti” sui conti correnti di persone collegate al professionista

di Redazione

Pubblicato il 14 maggio 2014



La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10043 dell'8 maggio 2014, ha sottolineato l'imponibilità di tutti i movimenti sospetti sui conti delle persone collegate ai titolari di reddito di lavoro autonomo. Per i giudici si applica la presunzione "reddituale" anche ai titolari di lavoro autonomo e professionisti. Il fisco non deve dimostrare che quei movimenti rilevati sui conti correnti delle persone collegate siano ricavi non dichiarati, ma sarà il contribuente a dover dimostrarne l'estraneità dal proprio reddito (inversione dell'onere della prova).