ACCERTAMENTO: gli studi di settore per i contribuenti “multiattività”

In aiuto delle semplificazioni introdotte dal DM 11 febbraio 2008, per i contribuenti con più attività, ora anche la circolare 31/E del 1° aprile 2008 conferma l’abrogazione dei precedenti adempimenti previsti per l’annotazione separata. Il decreto prevede la sola annotazione separata dei ricavi relativi alle diverse attività; in merito alle modalità di annotazione il contribuente può utilizzare il metodo ritenuto più idoneo, quindi codici causali, schede extracontabili, registri sezionali. Per l’anno d’imposta 2007 gli studi di settore non sono più sperimentali: si basano su un nuovo criterio che vede l’applicabilità dello studio relativo all’attività prevalente. I risultati derivanti dallo studio possono essere utilizzati ai fini dell’accertamento solo se i ricavi dell’attività non prevalente risultano pari o inferiori al 20% dei ricavi complessivi. Dal 2008 questa soglia viene innalzata al 30%.


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