Accertamento: gerico più importante delle presunzioni

La CTP di Bari (sentenza n. 214/15/11) afferma che è illegittimo l’accertamento induttivo fondato su presunzioni semplici che si discostano dai risultati degli studi di settore, considerati più affidabili di altri metodi. Il fatto: contro un contribuente vengono accertati maggiori redditi per l’anno d’imposta 2005 sulla base di un maggiore indice di rotazione di magazzino. La presunzione partiva da una verifica delle giacenze effettuata dalla Guardia di finanza per l’esercizio 2008, per il quale era stato rilevato un maggior imponibile per una diversa determinazione delle rimanenze. Rilevando un indice di rotazione del 2005 risultante dagli studi di settore presentati inferiore rispetto a quello determinato per l’esercizio 2008, l’ufficio ha ricalcolato il nuovo reddito imponibile con quest’ultimo dato. Nel ricorso presentato dal contribuente si contestava la fondatezza dell’atto perché basato su presunzioni semplici che, oltre a essere prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, erano disattese proprio dal risultato degli studi di settore del 2005. La CTP di Bari ha accolto il ricorso evidenziando come fosse “inverosimile” che l’indice di rotazione di magazzino rilevato nel terzo anno successivo (2008), potesse coincidere con quello pregresso (2005), come se l’attività del ricorrente fosse rimasta “invariata” per quasi un quadriennio.


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