Accertamento bancario valido se non si dimostra lo svolgimento di attività del contribuente


La Corte di Cassazione – sentenza n. 3263 del 2 marzo 2012 – legittima l’accertamento del maggior reddito imponibile, ai fini di imposte dirette e IVA, basato sulle movimentazioni bancarie, qualora il contribuente non sia in grado di dimostrare l’irrilevanza fiscale di detti movimenti, come previsto dall’art. 32 DPR 600/73 e dall’art. 51 DPR 633/72. L’ipotesi è valida anche quando l’Amministrazione finanziaria non verifichi lo svolgimento di attività imprenditoriale nei periodi d’imposta verificati.

 


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