770/2016: gli errori ricorrenti


 

Trascorso il termine del 15 settembre (scadenza “prorogata” del 770 2016) si contano i “danni” occorsi. Le varie tipologie di errore sono: omesso versamento od omessa esecuzione delle ritenute (chi non ha eseguito in tutto o in misura carente le ritenute d’obbligo di legge è soggetto ad una sanzione pari al 20% dell’importo della ritenuta); omessa dichiarazione (il contribuente omette di presentare il modello; in fase di attività ispettiva, qualora se ne rilevi la ricorrenza, verrà attribuita al contribuente una sanzione così modulata: omessa dichiarazione e omesso versamento delle ritenute sanzione minima del 120%, massima 240%, con un minimo di euro 200; sola omessa dichiarazione, sanzione minima di euro 250, massima di euro 2.000); infedele dichiarazione (per incompletezze o inesattezze la sanzione prevista: dichiarazione infedele e ritenute non versate minimo 90% massimo 180% delle ritenute non versate riferibili alla differenza tra ammontare non dichiarato e accertato, con un minimo di 250 euro; dichiarazione infedele e ritenute versate minima 250 euro massima 2.000 euro). In caso di omissione, si considera validamente presentata la dichirazione trasmessa entro 90 gg dalla scadenza, salvo l’applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo.

 


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