730 precompilato: i controlli preventivi in base alla richiesta del credito

La legge di stabilità 2016 aggiorna il 730 precompilato in materia di controlli preventivi.  Si legge: “nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine”. Viene meno il controllo preventivo in presenza di detrazioni per carichi di famiglia che determinano rimborsi superiori a 4.000 euro. Restano, invece, attivi i controlli formali in capo al professionista e nei confronti del contribuente della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni, alle deduzioni e alle agevolazioni.


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