730 precompilato affidato a Caf e professionisti

A partire dal prossimo 15 aprile il 730/2016 sarà a disposizione dei contribuenti  sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per la sua presentazione sono disponibili tre canali: presentazione diretta; sostituto d’imposta; assistenza del Caf o di un intermediario abilitato. I Caf o i professionisti abilitati hanno l’obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 siano conformi ai documenti esibiti dal contribuente, rilasciando, poi, un visto di conformità. Nel caso venga rilasciato un visto di conformità infedele, l’art. 6 del Dl n. 175/2014 prevede che detti soggetti sono tenuti nei confronti dello Stato o del diverso ente impositore al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell’articolo 36-ter DPR 600/73, sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. Ad integrazione di quanto detto, la circolare AE n. 34/E del 22 ottobre 2015, ha chiarito che se il Caf o il professionista trasmette, entro il 10 novembre dell’anno in cui la violazione è stata commessa, una dichiarazione rettificativa ovvero, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione e trasmette una comunicazione dei dati relativi alla rettifica, la somma dovuta dal professionista è pari all’importo della sola sanzione, ridotta al 3,75% se il versamento è effettuato entro lo stesso 10 novembre.


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