Nuovo split payment: le modalità di attuazione


Arrivano le modalità di attuazione del “nuovo” split payment. Con decreto del 27 giugno, in attesa di essere pubblicato in GU, si adeguano le intervenute variazioni al precedente decreto datato 23 gennaio 2015. E cioè: le Pa e le società coinvolte possono optare per l’esigibilità dell’imposta anticipata al momento della registrazione della fattura; le Pa e le società che effettuano acquisti di beni e servizi nell’esercizio di attività commerciali, per le quali sono identificate ai fini Iva, devono versare l’imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui la stessa diviene esigibile, senza possibilità di compensazione. In alternativa, tuttavia, possono annotare le fatture nei registri Iva, facendo confluire l’imposta nel saldo delle liquidazioni periodiche; nel determinare l’acconto Iva, occorre tener conto dell’imposta assolta sugli acquisti soggetti allo split payment; in fase di prima applicazione della novità, per consentire il necessario adeguamento dei sistemi informativi relativi alla gestione amministrativo-contabile, le Pa ora coinvolte potranno versare cumulativamente, entro il 16 novembre 2017, l’imposta relativa alle operazioni effettuate fino al prossimo 31 ottobre; •le società interessate, per lo stesso motivo, potranno annotare le fatture, per le quali l’esigibilità si verificherà dal 1° luglio al 30 novembre 2017, e versare la relativa imposta entro il 16 dicembre 2017, termine che, cadendo di sabato, slitta automaticamente a lunedì 18. Per l’anno 2017, nella determinazione dell’acconto Iva, in caso di applicazione del metodo storico, bisognerà tener conto dell’imposta relativa alle operazioni soggette a split payment divenuta esigibile nel mese di novembre 2017 ovvero, in caso di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017.


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