Articoli a cura di Nicola Forte

Nicola Forte
Dottore Commercialista e Revisore dei Conti in Roma. Partecipa a commissioni e comitati, scientifici o direttivi, del Consiglio Nazionale del Notariato, dell'ODCEC di Latina, della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria Giorgio Di Giuliomaria, del CNDCEC. E' relatore a convegni e a videoconferenze su tematiche fiscali. Svolge attività di docenza nei corsi di formazione organizzati dallo SNA "Scuola Nazionale dell'Amministrazione", da "Il Sole24Ore", dalla "Scuola di Notariato Anselmo Anselmi" di Roma, da Federazioni e Associazioni sportive, da Ordini professionali e Associazioni di categoria. E' autore di venti monografie in materia di diritto tributario e di più di cinquecento articoli su quotidiani e riviste specializzate. Collabora alla rubrica "L'Esperto risponde" de "Il Sole24Ore". Partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive con interviste e servizi di risposte a quesiti del pubblico.

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IRPEF
La legge di Bilancio del 2019 è intervenuta con alcune novità riguardanti il regime forfettario. Sono state introdotte numerose modiche. La principale riguarda l’unificazione e l’incremento del limite di compensi e dei ricavi per accedere al regime forfetario. La nuova e unica soglia ammonta a 65.000 euro. Sono state introdotte inoltre due nuove condizioni ostative che, ove presenti, inibiscono l’accesso al predetto regime: oggi analizziamo il problema del possesso di una partecipazione in una SRL

IRPEF
I contribuenti che nel periodo di imposta 2018 avrebbero potuto applicare il regime forfetario ma hanno optato per il regime semplificato, possono entrate nuovamente nel forfait. Il chiarimento è stato ribadito di recente dall’Agenzia delle entrate nel corso di un recente incontro con la stampa specializzata. Secondo questo orientamento non troverebbe applicazione il vincolo triennale di permanenza minima in un regime diverso da quello naturale

IVA
E' possibile che i contribuenti ricevano, all'inizio dell'anno 2019, fatture riguardanti operazioni del precedente anno 2018. In tali ipotesi l’imposta sul valore aggiunto potrà essere considerata in detrazione con decorrenza dal mese di gennaio 2019 (non prima) fino al 30 aprile del 2020. Nonostante le predette operazioni si considerino effettuate nel corso del mese di dicembre dell’anno 2018, non sarà possibile far retroagire la detrazione, rispetto al mese di gennaio durante il quale la fattura di acquisto è stata ricevuta

IVA
Il D.L.119/2018 ha modificato le regole della liquidazione periodica Iva: i contribuenti che riceveranno e registreranno le fatture di acquisto entro il giorno 15 del mese successivo, potranno far retroagire la detrazione del tributo. Si è venuta però a creare un’asimmetria temporale con la registrazione delle fatture di acquisto nel libro delle fatture emesse. La registrazione all’interno di questo registro è strumentale alla rilevazione del debito a seguito dell’applicazione del reverse charge. E' dunque possibile che i contribuenti siano in grado di far valere la detrazione dell’Iva in una liquidazione periodica relativa ad un mese precedente rispetto a quello in cui sarà rilevato il debito Iva a seguito dell’applicazione dell’inversione contabile

IVA
La fattura elettronica è ormai realtà ma genera ancora troppi dubbi. In questo articolo andiamo a vedere come la fattura elettronica e la gestione della tracciabilità dei pagamenti possono essere sfruttate dal contribuente per accorciare i termini di accertamento a tre anni

IVA
Ammessa la possibilità di utilizzare più “indirizzi telematici”, quindi anche più PEC, anche diverse da quella legale registrata in INIPEC

IVA BOT-NEWSLETTER
Se la merce è consegnata, ad esempio, nel mese di dicembre dell’anno 2018, e la fattura perviene a destinazione nel mese di gennaio 2019, la detrazione potrà essere fatta valere con decorrenza dal mese di gennaio e non potrà retroagire al mese di dicembre dell’anno precedente. La fattura di acquisto potrà essere registrata entro il 30 aprile 2020. In tal caso il diritto dovrà essere fatto valere direttamente nella dichiarazione Iva annuale relativa al periodo d’imposta 2019.

IVA
Fattura elettronica: sono esonerati i contribuenti in regime forfettario e i soggetti in regime dei minimi, e ricomprese anche le associazioni e le società sportive dilettantistiche; sono esonerati anche i soggetti passivi che, nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi non superiori a 65.000 euro. La fattura elettronica sarà emessa per conto degli enti associativi direttamente dal soggetto che risulta il destinatario della prestazione

Professione Consulente IVA
Mancano pochi giorni all'avvio della fatturazione elettronica obbligatoria per (quasi) tutti i titolari di partita IVA. Il nuovo regime potrà generare difficoltà pratiche nella gestione dei tempi di emissione dei documenti e per i professionisti potrebbe essere interessante l'uso della fattura pro-forma per avvalersi dei tempi più lunghi concessi dalla fattura differita

IVA
Se il fornitore indica erroneamente nella fattura il numero di partita Iva di un altro soggetto, il sistema di Interscambio non procederà allo scarto del documento, ma recapiterà la fattura ad un soggetto diverso da quello che è stato effettivamente il destinatario delle prestazioni...

IVA
Possono essere generate in formato digitale anche le fatture elettroniche relative ad operazioni fuori campo Iva. L’esempio ha come oggetto le operazioni c.d. “monofase”. In tale ipotesi il soggetto cedente non è obbligato all’emissione della fattura trattandosi di operazioni fuori campo di applicazione dell’Iva. La norma non è stata modificata, ma in base alle specifiche tecniche del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, del 30 aprile scorso è possibile gestire l’emissione e la ricezione tramite il Sistema di Interscambio anche di fatture elettroniche “fuori campo Iva” utilizzando, anche in questo caso, il formato XML

IVA
Dal prossimo 1 gennaio scatterà l’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, ma l’adempimento non riguarderà ogni operazione. Sono infatti previsti alcuni esoneri. Ad esempio dovranno ancora essere emesse in formato analogico e non digitale le fatture per prestazioni effettuate verso soggetti passivi Iva non stabiliti nel territorio dello Stato. Ciò anche laddove questi soggetti, non aventi in Italia una stabile organizzazione, si siano identificati direttamente, quindi posseggano una partita Iva italiana, o operino tramite un rappresentante fiscale. L’Agenzia delle entrate ha però la necessità di conoscere i dati delle predette operazioni e pertanto è previsto l’obbligo di comunicare i relativi dati per le sole prestazioni effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti, ovvero dall’estero verso l’Italia

IVA
Dal prossimo 1 gennaio 2019 entrerà in vigore, per numerosi contribuenti, l’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico. Da questa data la “carta” non avrà più alcun valore e la fattura cartacea non potrà più essere utilizzata per esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva. Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle entrate in una delle numerose FAQ sul tema pubblicate sul sito internet

Riscossione dei tributi
Domani venerdì 7 dicembre scade il termine per i contribuenti che, pur avendo aderito alla rottamazione – bis delle cartelle di pagamento, non hanno versato le rate aventi scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre del 2018. Una volta spirato anche questo termine, si verificherà la decadenza dal beneficio senza che sussista la possibilità di presentare entro il 30 aprile prossimo la relativa istanza e rientrare nella rottamazione – ter

IRPEF
Regime forfettario: arriva una norma anti-furbetti. Questo è l’appellativo attribuito alla nuova disposizione introdotta all’interno della legge di bilancio 2019 per evitare la trasformazione dei rapporti di lavoro dipendente al fine di fruire del nuovo regime forfettario...

IVA
Il caso del reverse charge interno, tipologia di inversione contabile che, diversamente dalle operazioni provenienti dall’estero, assolve ad una diversa finalità. In particolare, tale meccanismo intende impedire possibili comportamenti fraudolenti ai fini Iva. Di qui l'obbligo introdotto di emissione di fattura elettronica

IVA
Secondo l’Amministrazione Finanziaria è possibile adottare un’unica serie di numerazione senza distinguere il formato dei documenti emessi. L’Agenzia delle entrate arriva a questa conclusione in considerazione della sostanziale equiparazione tra le due forme di documento. In ogni caso i contribuenti forfettari sono esonerati dall’obbligo di registrazione delle fatture emesse essendo sufficiente procedere alla conservazione delle stesse

IVA
La fatturazione elettronica, la cui emissione sarà obbligatoria dal 1° gennaio dell’anno prossimo, darà luogo ad un cambiamento radicale delle abitudini di tutti gli operatori. L’adempimento dovrà essere eseguito anche laddove il destinatario della prestazione sarà una persona fisica "privata" non esercente attività dì impresa ovvero arti e professioni

IVA
L’obbligo pressoché generalizzato di emissione della fattura elettronica a partire dall’inizio del prossimo anno dovrebbe fare venire meno numerosi adempimenti e tra questi anche il c.d. spesometro. Tuttavia la necessità di fornire al Fisco una serie di dati relativi alle operazioni poste in essere non verrà completamente meno. La circostanza è dovuta al “perimetro” applicativo dell’adempimento e dai soggetti che saranno interessati dall’emissione dei documenti in formato digitale

IVA
L’obbligo di fatturazione elettronica, decorrente dal 1° gennaio prossimo, è molto ampio. Il nuovo adempimento riguarderà anche l’emissione dell’autofattura che i contribuenti potranno effettuare con la specifica procedura di regolarizzazione per non rischiare l’irrogazione delle sanzioni, qualora non abbiano ricevuto una o più fatture di acquisto, avente ad oggetto la documentazione delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività

Bilancio
La riforma del Terzo settore disciplina per la prima volta e nei dettagli la redazione del bilancio di esercizio. Tuttavia alcuni dubbi potrebbero sorgere in merito al principio da seguire nella predisposizione del rendiconto

Riscossione dei tributi
Sono tanti i dubbi di chi ha aderito alle precedenti rottamazioni ed oggi vuole passare alla più conveniente rottamazione ter: in questo articolo proviamo a illustrare i rapporti che legano le diverse rottamazioni succedutesi nel tempo

IRPEF
La bozza della legge di Bilancio 2019 prevede il “potenziamento” del regime forfetario. L’intervento sarà concretamente realizzato con l’incremento della soglia di ricavi o dei compensi, che non deve essere superata, per accedere al nuovo forfait. Il limite che non dovrà essere oltrepassato per fruire del regime forfetario ammonta a 65.000 euro

IVA
L’Unione Europea, dopo ben venticinque anni di applicazione del regime transitorio, inizia A muoversi con decisione verso l’applicazione del regime IVA definitivo relativo alle operazioni intracomunitarie

IRPEF
La “Riforma del terzo settore,” occupandosi di "Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro,” rappresenta un punto cardine della normativa. In particolare, dispone che “è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo”. La formulazione normativa è molto ampia facendo riferimento non solo alle figure degli associati e fondatori, che potrebbero essere più degli altri soggetti coinvolti nella distribuzione di utili, ma anche ad altri soggetti comunque strettamente collegati, quali i collaboratori, gli amministratori e i componenti degli organi sociali

IRES
L’Agenzia delle entrate ha fornito in una recente circolare un importante chiarimento al fine di attribuire ad un ente associativo, ovvero ad una società di capitali, la natura di società sportiva dilettantistica. A tal proposito è necessario che lo statuto sia conforme a determinate clausole di legge. Queste clausole non devono essere confuse con quelle previste dal TUIR al fine di fruire dell’agevolazione riguardante la decommercializzazione dei proventi

IVA
Il decreto legge n. 119/2018 contiene numerose disposizioni riguardanti gli obblighi contabili ai fini Iva. In particolare, in seguito all'obbligatorietà della fattura elettronica, il Legislatore si è preoccupato di semplificare alcuni adempimenti, ed in primis gli obblighi di registrazione delle fatture emesse

Contenzioso e processo tributario
Dopo l’approvazione del D.L. n. 119/2018, i contribuenti sono chiamati ad effettuare le prime valutazioni di convenienza circa l’opportunità di avvalersi della c.d. pace fiscale. Coloro che nei mesi scorsi hanno subito un accesso, ispezione o verifica, con la consegna di un processo verbale da cui risultano violazioni, irregolarità o omissioni, potranno avvalersi della possibilità di definizione della lite potenziale con il Fisco

Modello Redditi - Unico
La bozza della legge di bilancio 2019 prevede alcune rilevanti novità per i contribuenti che si avvalgono o intendono avvalersi del regime forfetario introdotto dalla legge n. 190/2014. La principale novità riguarda l’incremento del limite di ricavi e di compensi per l’accesso al regime, ma in realtà le novità sono ben più incisive

IVA Il caso del giorno
Il D.L. n. 119/2018, collegato alla Manovra economica, è intervenuto ancora una volta sul tema della detrazione Iva. Sono state ulteriormente modificate le regole che consentono l’esercizio di tale diritto in seguito all'introduzione della fatturazione elettronica. In particolare, l’intervento ha interessato le liquidazioni periodiche

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