Articoli a cura di Nicola Forte

Nicola Forte
Dottore Commercialista e Revisore dei Conti in Roma. Partecipa a commissioni e comitati, scientifici o direttivi, del Consiglio Nazionale del Notariato, dell'ODCEC di Latina, della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria Giorgio Di Giuliomaria, del CNDCEC. E' relatore a convegni e a videoconferenze su tematiche fiscali. Svolge attività di docenza nei corsi di formazione organizzati dallo SNA "Scuola Nazionale dell'Amministrazione", da "Il Sole24Ore", dalla "Scuola di Notariato Anselmo Anselmi" di Roma, da Federazioni e Associazioni sportive, da Ordini professionali e Associazioni di categoria. E' autore di venti monografie in materia di diritto tributario e di più di cinquecento articoli su quotidiani e riviste specializzate. Collabora alla rubrica "L'Esperto risponde" de "Il Sole24Ore". Partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive con interviste e servizi di risposte a quesiti del pubblico.

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IVA
La Corte di Cassazione si adegua all’orientamento comunitario e riconosce il diritto alla detrazione in presenza di tutti i presupposti sostanziali previsti dal D.P.R. n. 633/1972. Eventuali violazioni formali non incidono sull’esercizio del diritto stante l’applicazione del principio fondamentale di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto.

Contenzioso e processo tributario
Si avvicina a grandi passi un altro importante appuntamento riguardante la c.d. “pace fiscale”. I contribuenti avranno la possibilità di definire i rilievi sostanziali risultanti dai processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018.

IVA
Il D.L. 119/2018 è intervenuto semplificando anche la registrazione delle fatture emesse. In realtà non si tratta solo di un intervento finalizzato a semplificare gli adempimenti dei contribuenti, ma è stato concretamente adeguato l’adempimento al nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale avente decorrenza dal 1° gennaio 2019. La disposizione citata, la cui rubrica è “Disposizioni di semplificazione in tema di annotazione delle fatture emesse" è intervenuta direttamente sul corpo dell’art. 23 del D.P.R. n. 633/1972 modificandone i relativi contenuti. Il legislatore non solo ha ampliato i termini di registrazione del documento emesso, ma ha collegato l’adempimento non più alla data di emissione, ma alla data di effettuazione dell’operazione

OPERAZIONI STRAORDINARIE (cessione azienda, trasformazione, fusione, liquidazione, scissione)
La Legge di Bilancio ha riaperto i termini per beneficiare dell’estromissione agevolata degli immobili strumentali da parte degli imprenditori individuali. L’eventuale plusvalenza sarà soggetta all’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP (e addizionali) nella misura dell’8%. Uno dei punti più delicati dell’intera disciplina riguarda le modalità di determinazione della plusvalenza. I contribuenti potranno adottare criteri alternativi da verificare con attenzione anche in un’ottica prospettica, pianificando, quindi, eventuali successive cessioni degli immobili in precedenza estromessi

Operazioni in banca Antiriciclaggio News Fiscali - Commercialista Telematico
Il Decreto Fiscale di fine 2018 ha previsto, durante l’iter di conversione in legge, una soluzione per gli assegni emessi senza aver indicato la clausola di non trasferibilità laddove l’importo del mezzo di pagamento sia di pari o superiore a 1.000 euro. Tale norma dovrebbe sanare la sproporzione fra le sanzioni antiriciclaggio e l'omissione di chi usa male i vecchi assegni

IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
I software gestionali che professionisti ed imprese utilizzano durante questo primo periodo di entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico evidenziano più di un problema operativo. In numerosi casi si verificano disallineamenti tra le risultanze dei programmi e le fatture emesse e ricevute risultanti dal sito dell’Agenzia delle entrate, ed in particolare dalla sezione “Fatture e corrispettivi”. Se i contribuenti intendono ottenere certezza della sorte delle fattura attive trasmesse allo SDI e di quelle ricevute l’accesso a questa parte del sito delle entrate rappresenta il mezzo più sicuro

IVA News Fiscali - Commercialista Telematico
Dopo il rinvio dell’esterometro e dello spesometro relativo al secondo semestre del 2018 i professionisti hanno tirato un sospiro di sollievo. Il rinvio della scadenza non è stato ancora formalizzato, ma è stato annunciato con una nota del sottosegretario dell’economia Massimo Bitonci. L’ufficialità dello slittamento dell’adempimento arriverà con l’approvazione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La prima comunicazione mensile delle operazioni di gennaio avrebbe dovuto essere effettuata entro il 28 febbraio 2019, ma ora, anche su pressioni delle associazioni di categoria, è arrivata la proroga al 30 aprile prossimo

La legge di Bilancio 2019 ha esteso l’applicazione della cedolare secca ai contratti di locazione dei negozi e delle botteghe aventi categoria catastale C/1. In tale ipotesi, ove le parti lo riterranno conveniente, si potrà scegliere, in luogo dell’applicazione dell’IRPEF, il prelievo sostitutivo del 21 per cento. Il legislatore ha però limitato temporalmente la nuova opportunità. L’applicazione della cedolare secca è circoscritta ai contratti stipulati nell’anno 2019. Conseguentemente il beneficio fiscale non interessa né i contratti di locazione in corso al 31 dicembre del 2018, né i futuri contratti di locazione che saranno stipulati con decorrenza dal 1° gennaio 2020. Inoltre la cedolare secca si applicherà solo ai negozi di minori dimensioni, cioè la cui superficie non supera i 600 metri quadrati, escluse le pertinenze e le relative pertinenze locate congiuntamente

IVA
A breve (entro il 30 aprile a seguito della proroga annunciata) dovrà essere inviato l’ultimo spesometro trimestrale, con i dati relativi alle liquidazioni Iva del periodo ottobre/dicembre 2018, ma si aggiungerà un nuovo adempimento, l'esterometro, riguardante la comunicazione dei dati relativi alle operazioni attive e passive effettuate e ricevute verso o da contribuenti non stabiliti nel territorio dello Stato. L’adempimento è completamente nuovo ed è quindi naturale che i contribuenti debbano affrontare problemi ed incertezze la cui soluzione non è sempre agevole.

IVA
Quali sono le regole di emissione della fattura elettronica per le associazioni sportive dilettantistiche? Per venire incontro alle esigenze dei contribuenti di minori dimensioni il legislatore ha stabilito che le associazioni con volume d'affari inferiore a 65mila euro sono esonerate dall'obbligo di emissione del documento elettronico; in taluni casi invece l'obbligo spetta al committente

IVA
L’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio scorso ha distolto l’attenzione degli operatori da altri temi fiscali di assoluto interesse. Uno di questi è rappresentato dalla dichiarazione annuale Iva relativa al 2018 (Modello Iva/2019) la cui scadenza si avvicina rapidamente. La trasmissione telematica dovrà essere effettuata entro il 30 aprile prossimo e il versamento del saldo sarà dovuto entro il 16 marzo 2019. In alternativa il contribuente potrà decidere di versare la somma risultante dalla predetta dichiarazione annuale in nove rate, entro il 16 novembre 2019, oppure entro il termine previsto per il versamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi

IRPEF
La legge di Bilancio del 2019 è intervenuta con alcune novità riguardanti il regime forfettario. Sono state introdotte numerose modiche. La principale riguarda l’unificazione e l’incremento del limite di compensi e dei ricavi per accedere al regime forfetario. La nuova e unica soglia ammonta a 65.000 euro. Sono state introdotte inoltre due nuove condizioni ostative che, ove presenti, inibiscono l’accesso al predetto regime: oggi analizziamo il problema del possesso di una partecipazione in una SRL

IRPEF
I contribuenti che nel periodo di imposta 2018 avrebbero potuto applicare il regime forfetario ma hanno optato per il regime semplificato, possono entrate nuovamente nel forfait. Il chiarimento è stato ribadito di recente dall’Agenzia delle entrate nel corso di un recente incontro con la stampa specializzata. Secondo questo orientamento non troverebbe applicazione il vincolo triennale di permanenza minima in un regime diverso da quello naturale

IVA
E' possibile che i contribuenti ricevano, all'inizio dell'anno 2019, fatture riguardanti operazioni del precedente anno 2018. In tali ipotesi l’imposta sul valore aggiunto potrà essere considerata in detrazione con decorrenza dal mese di gennaio 2019 (non prima) fino al 30 aprile del 2020. Nonostante le predette operazioni si considerino effettuate nel corso del mese di dicembre dell’anno 2018, non sarà possibile far retroagire la detrazione, rispetto al mese di gennaio durante il quale la fattura di acquisto è stata ricevuta

IVA
Il D.L.119/2018 ha modificato le regole della liquidazione periodica Iva: i contribuenti che riceveranno e registreranno le fatture di acquisto entro il giorno 15 del mese successivo, potranno far retroagire la detrazione del tributo. Si è venuta però a creare un’asimmetria temporale con la registrazione delle fatture di acquisto nel libro delle fatture emesse. La registrazione all’interno di questo registro è strumentale alla rilevazione del debito a seguito dell’applicazione del reverse charge. E' dunque possibile che i contribuenti siano in grado di far valere la detrazione dell’Iva in una liquidazione periodica relativa ad un mese precedente rispetto a quello in cui sarà rilevato il debito Iva a seguito dell’applicazione dell’inversione contabile

IVA
La fattura elettronica è ormai realtà ma genera ancora troppi dubbi. In questo articolo andiamo a vedere come la fattura elettronica e la gestione della tracciabilità dei pagamenti possono essere sfruttate dal contribuente per accorciare i termini di accertamento a tre anni

IVA
Ammessa la possibilità di utilizzare più “indirizzi telematici”, quindi anche più PEC, anche diverse da quella legale registrata in INIPEC

IVA BOT-NEWSLETTER
Se la merce è consegnata, ad esempio, nel mese di dicembre dell’anno 2018, e la fattura perviene a destinazione nel mese di gennaio 2019, la detrazione potrà essere fatta valere con decorrenza dal mese di gennaio e non potrà retroagire al mese di dicembre dell’anno precedente. La fattura di acquisto potrà essere registrata entro il 30 aprile 2020. In tal caso il diritto dovrà essere fatto valere direttamente nella dichiarazione Iva annuale relativa al periodo d’imposta 2019.

IVA
Fattura elettronica: sono esonerati i contribuenti in regime forfettario e i soggetti in regime dei minimi, e ricomprese anche le associazioni e le società sportive dilettantistiche; sono esonerati anche i soggetti passivi che, nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi non superiori a 65.000 euro. La fattura elettronica sarà emessa per conto degli enti associativi direttamente dal soggetto che risulta il destinatario della prestazione

Professione Consulente IVA
Mancano pochi giorni all'avvio della fatturazione elettronica obbligatoria per (quasi) tutti i titolari di partita IVA. Il nuovo regime potrà generare difficoltà pratiche nella gestione dei tempi di emissione dei documenti e per i professionisti potrebbe essere interessante l'uso della fattura pro-forma per avvalersi dei tempi più lunghi concessi dalla fattura differita

IVA
Se il fornitore indica erroneamente nella fattura il numero di partita Iva di un altro soggetto, il sistema di Interscambio non procederà allo scarto del documento, ma recapiterà la fattura ad un soggetto diverso da quello che è stato effettivamente il destinatario delle prestazioni...

IVA
Possono essere generate in formato digitale anche le fatture elettroniche relative ad operazioni fuori campo Iva. L’esempio ha come oggetto le operazioni c.d. “monofase”. In tale ipotesi il soggetto cedente non è obbligato all’emissione della fattura trattandosi di operazioni fuori campo di applicazione dell’Iva. La norma non è stata modificata, ma in base alle specifiche tecniche del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, del 30 aprile scorso è possibile gestire l’emissione e la ricezione tramite il Sistema di Interscambio anche di fatture elettroniche “fuori campo Iva” utilizzando, anche in questo caso, il formato XML

IVA
Dal prossimo 1 gennaio scatterà l’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, ma l’adempimento non riguarderà ogni operazione. Sono infatti previsti alcuni esoneri. Ad esempio dovranno ancora essere emesse in formato analogico e non digitale le fatture per prestazioni effettuate verso soggetti passivi Iva non stabiliti nel territorio dello Stato. Ciò anche laddove questi soggetti, non aventi in Italia una stabile organizzazione, si siano identificati direttamente, quindi posseggano una partita Iva italiana, o operino tramite un rappresentante fiscale. L’Agenzia delle entrate ha però la necessità di conoscere i dati delle predette operazioni e pertanto è previsto l’obbligo di comunicare i relativi dati per le sole prestazioni effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti, ovvero dall’estero verso l’Italia

IVA
Dal prossimo 1 gennaio 2019 entrerà in vigore, per numerosi contribuenti, l’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico. Da questa data la “carta” non avrà più alcun valore e la fattura cartacea non potrà più essere utilizzata per esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva. Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle entrate in una delle numerose FAQ sul tema pubblicate sul sito internet

Riscossione dei tributi
Domani venerdì 7 dicembre scade il termine per i contribuenti che, pur avendo aderito alla rottamazione – bis delle cartelle di pagamento, non hanno versato le rate aventi scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre del 2018. Una volta spirato anche questo termine, si verificherà la decadenza dal beneficio senza che sussista la possibilità di presentare entro il 30 aprile prossimo la relativa istanza e rientrare nella rottamazione – ter

IRPEF
Regime forfettario: arriva una norma anti-furbetti. Questo è l’appellativo attribuito alla nuova disposizione introdotta all’interno della legge di bilancio 2019 per evitare la trasformazione dei rapporti di lavoro dipendente al fine di fruire del nuovo regime forfettario...

IVA
Il caso del reverse charge interno, tipologia di inversione contabile che, diversamente dalle operazioni provenienti dall’estero, assolve ad una diversa finalità. In particolare, tale meccanismo intende impedire possibili comportamenti fraudolenti ai fini Iva. Di qui l'obbligo introdotto di emissione di fattura elettronica

IVA
Secondo l’Amministrazione Finanziaria è possibile adottare un’unica serie di numerazione senza distinguere il formato dei documenti emessi. L’Agenzia delle entrate arriva a questa conclusione in considerazione della sostanziale equiparazione tra le due forme di documento. In ogni caso i contribuenti forfettari sono esonerati dall’obbligo di registrazione delle fatture emesse essendo sufficiente procedere alla conservazione delle stesse

IVA
La fatturazione elettronica, la cui emissione sarà obbligatoria dal 1° gennaio dell’anno prossimo, darà luogo ad un cambiamento radicale delle abitudini di tutti gli operatori. L’adempimento dovrà essere eseguito anche laddove il destinatario della prestazione sarà una persona fisica "privata" non esercente attività dì impresa ovvero arti e professioni

IVA
L’obbligo pressoché generalizzato di emissione della fattura elettronica a partire dall’inizio del prossimo anno dovrebbe fare venire meno numerosi adempimenti e tra questi anche il c.d. spesometro. Tuttavia la necessità di fornire al Fisco una serie di dati relativi alle operazioni poste in essere non verrà completamente meno. La circostanza è dovuta al “perimetro” applicativo dell’adempimento e dai soggetti che saranno interessati dall’emissione dei documenti in formato digitale

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