ISCRO 2022: domande al via dall’1 Maggio

di Antonella Madia

Pubblicato il 27 aprile 2022

A partire dal 1° maggio 2022 e fino al 31 ottobre 2022 sarà possibile accedere all'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) prevista a favore dei liberi professionisti che esercitino per professione abituale un'attività di lavoro autonomo e che siano conseguentemente iscritti alla Gestione Separata INPS.
Si potrà però accedere solamente in presenza di specifiche condizioni da rispettare, tenendo conto anche delle ultime istruzioni operative pubblicate da parte dell'Inps in materia.

ISCROL'indennità ISCRO (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) è uno strumento dedicato ai liberi professionisti che esercitano per professione abituale un'attività di lavoro autonomo connesso all'esercizio di arti e professioni, i quali siano iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della L. n. 335/1995. A brevissimo sarà possibile fare domanda ISCRO per l'anno 2022

Su tale argomento, sul quale si era già espresso in passato l’Istituto Previdenziale con la Circolare n. 94/2021, ritorna ora di nuovo l'Istituto con il Messaggio n. 1569 del 7 Aprile 2022 con il quale vengono fornite istruzioni per la presentazione della domanda di indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) per l'anno 2022 - vedi qui approfondimento.

 

ISCRO: requisiti di accesso

Per accedere a tale indennità, i soggetti devono però far valere alcuni specifici requisiti, ossia:

  • non essere titolari di trattamenti pensionistici diretti oppure assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
     
  • non essere beneficiari di reddito di cittadinanza;
     
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della
     
  • domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei
     
  • tre anni anteriori all'anno precedente alla presentazione della domanda;
     
  • aver dichiarato nell'anno precedente un reddito non superiore ad 8.145,00 €;
     
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
     
  • essere titolari di Partita IVA da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, sempre per l'attività che ha dato diritto d'accesso alla prestazione medesima.

 

La domanda di ISCRO 2022: dal 1° maggio al 31 ottobre

Come noto, la Legge n. 178/2020 ha introdotto l’ISCRO, acronimo di Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, per la quale deve essere presentata domanda in via telematica all'Istituto Previdenziale entro il 31 ottobre dell'anno di riferimento, avvalendosi dei canali messi a disposizione da parte dell'INPS.

A seguito di quanto specificato con l’ultimo Messaggio INPS, presto sarà quindi possibile presentare domanda per ISCRO 2022, in quanto a partire dal 1° maggio 2022 sarà aperto l’apposito modulo telematico per la domanda di indennità.

Da tale data sarà quindi attivo il servizio di presentazione delle domande sul portale istituzionale dell'Istituto Previdenziale, che per l'anno 2022 potrà essere presentata solamente se non si è fatta richiesta di indennità per l'anno 2021 (è infatti possibile accedervi per una sola volta nell’arco del triennio 2021-2023).

Qualora la domanda non sia stata presentata nell'anno 2021, per l'anno 2022 sarà possibile accedere a tale indennità.

Andiamo ora alle specifiche modalità operative: per accedere al sito INPS sarà necessario avvalersi dello SPID, della Carta Identità Elettronica (CIE), o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa sarà possibile rivolgersi al Contact Center Integrato attraverso il numero verde 803.164 da rete fissa o dal numero 06.164.164 da rete mobile.

Per fare domanda online per l'ISCRO 2022 clicca qui

 

Verifica delle dichiarazioni reddituali

L'Istituto Previdenziale – rimandando per molti aspetti a quanto stabilito con la precedente Circolare n. 94/2021 – sottolinea che ai fini della verifica dei requisiti reddituali di cui ai paragrafi 2.2.3 e 2.2.4 della Circolare n. 94/2021, ossia:

  • reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti all'anno precedente alla presentazione della domanda (2.2.3);
     
  • avere dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro (2.2.4);

in sede di presentazione della domanda, l'assicurato dovrà autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse, salvo che gli stessi non siano già a disposizione dell'Istituto.

In tal caso, ai fini della verifica dei requisiti reddituali verranno presi in considerazione i dati di cui dispone l’INPS, i quali saranno precaricati nel pannello di domanda.

A cura di Antonella Madia

Mercoledì 27 Aprile 2022