Non imponibilità cessioni intra Ue: necessaria la prova del trasporto – Diario Quotidiano dell’8 Novembre 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 8 novembre 2021



Nel DQ dell'8 Novembre 2021:
1) Le ultime misure del CDM, il decreto Concorrenza
2) Commercialisti: notizie internazionali
3) Come calcolare il credito di imposta estero per i soggetti che beneficiano del Patent box
4) Novità fiscali del D.L. n. 146/2021: ampliato l’elenco dei soggetti che possono inviare le dichiarazioni fiscali con il visto
5) Entrate tributarie: nei primi nove mesi dell’anno gettito pari a 340,8 miliardi di euro
6) L’assegno unico per i figli da marzo 2022, domande da gennaio
7) Corte di Giustizia Europea: il tempo per la formazione obbligatoria è sempre “orario di lavoro”
NOTIZIA IN EVIDENZA - 8) Non imponibilità cessioni intra-Ue: necessaria la prova del trasporto
9) Cassazione: una nuova convivenza non esclude diritto all’assegno
10) Patent box, per i redditi esteri “track and tracing” non idoneo

8) Non imponibilità cessioni intra Ue: necessaria la prova del trasporto

Per usufruire correttamente dell’agevolazione della non imponibilità Iva delle cessioni intra Ue occorre dimostrare che il bene ha lasciato fisicamente lo Stato del venditore e che è a disposizione del cessionario in un altro Paese europeo.

Ai fini dell’applicazione del regime di non imponibilità per le cessioni intracomunitarie, la prova del trasporto del bene nell’altro Stato membro grava sul contribuente e non può risolversi nella prova circa l’operatività dell’acquirente estero (iscrizione alla Camera di commercio, possesso di una partita Iva).

Così si è espressa l’ordinanza n. 25587 del 21 settembre 2021 della Corte di cassazione, fornendo l’occasione per fare il punto sulle rec