Fallimento: il professionista non deve scorporare l’IVA dall’importo percepito – Diario Quotidiano del 17 Settembre 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 17 settembre 2021



Nel DQ del 17 Settembre 2021:
1) Contenzioso tributario: niente oscuramento dei dati personali
NOTIZIA IN EVIDENZA - 2) Fallimento: il professionista non deve scorporare l’IVA dall’importo percepito
3) L’attività di noleggio di go-kart soggetta all’imposta sugli intrattenimenti
4) Impugnabilità del diniego di autotutela: solo profili di illegittimità del rifiuto
5) E’ impugnabile l’invito al pagamento del Contributo Unificato
6) E’ studio professionale tra professionisti di fatto: accertamento fiscale valido, non serve invocare l’individualità
7) Commissione europea: autorizzato l’incentivo under 36
8) Ripartiti i fondi per rimborso spese sanitarie emergenza Covid
9) Con la fatturazione elettronica l’imponibile IVA cresciuto del 21,30%
10) Prassi di fisco: dal bonus facciate al Superbonus

Fallimento: il professionista non deve scorporare l’IVA

Procedure concorsuali - fallimento: il professionista non deve scorporare l’IVA dall’importo percepito in pagamento dalla procedura se non comprensivo dell'imposta.

Nell'ambito delle procedure fallimentari, il professionista che abbia ricevuto un compenso per una attività inerente alla procedura stessa, non deve scorporare l'IVA dall'ammontare percepito, qualora l'autorità giudiziaria abbia ordinato il versamento del tributo, successivamente, in sede di riparto.

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