Trust estero: trattamento fiscale e quadro RW – Diario Quotidiano dell’11 Giugno 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 11 giugno 2021



Diario Quotidiano dell'11 Giugno 2021:
1) Ritorna il redditometro, ma più ampio di spese: in pubblica consultazione uno schema di decreto a decorrere dal 2016
3) Decreto Sostegni-bis: fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse
3) Sostegni-bis: l’aiuto alle attività economiche chiuse è in un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2021
4) Sostegni-bis: quattro nuove tipologie di contributi a fondo perduto
5) Cinque per mille: ecco i numeri del 2020
6) Possibilità di poter fruire del Superbonus: rettificata dal Fisco la precedente risposta
7) Trattamento IVA applicabile alle prestazioni di servizi concernenti gli interventi di bonifica e risanamento ambientale/sanitario
NOTIZIA IN EVIDENZA - 8) Trust estero: trattamento fiscale e quadro RW
9) Trattamento IVA applicabile alle prestazioni (global service) rese da una cooperativa sociale nell'ambito di una struttura RSA, struttura di proprietà di un Comune
10) Saldo/stralcio al Consorzio per la viabilità: la somma dovuta sulla transazione che interverrà tra le parti é soggetta ad IVA al 10%
11) Trattamento IVA applicabile al contributo erogato a sostegno di una riduzione tariffaria per il servizio di gestione dei rifiuti
12) Costruzione di un serbatoio artificiale: niente IVA agevolata

8) Trust estero: trattamento fiscale e quadro RW

Qualificazione fiscale di trust estero, ai sensi dell'articolo 37, comma 3, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e conseguente trattamento fiscale ai fini delle Imposte Dirette, delle imposte indirette e del monitoraggio (quadro RW): ecco le ultime dal Fisco...

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I dubbi sul Trust Estero

L’Amministrazione finanziaria, fornisce una lunga didascalia sul quesito posto dall'Istante cittadina statunitense e fiscalmente residente in Italia, ai sensi dell'articolo 2 del TUIR, che è beneficiaria di due trust denominati Alfa Trust e BetaTrust, istituiti in conformità alla legislazione degli Stati Uniti d'America.

In conclusione, sulla base di una complessiva valutazione delle clausole contenute nell'Atto Istitutivo del Beta Trust, salvo ulteriori riscontri da eseguirsi nelle competenti sedi accertative, l’Agenzia delle entrate ritiene che, anche con riferimento a tale trust non si può ritenere verificato quel reale spossessamento dei beni da parte del Disponente che consente di reputare il trust in argomento un autonomo soggetto di imposta.

Di conseguenza, dal periodo di imposta e fino alla data del suo decesso, la madre dell'Istante, in qualità di Disponente e beneficiaria dell'Alfa Trust e di unica beneficiaria del Beta Trust, deve essere individuata come interponente ai fini fiscali in Italia e, pertanto, alla stessa è riferibile il reddito dei citati Trust ai sensi dell'articolo 37, comma 3, del d.P.R. 600 del 1973.

Per tale ragione la madre dell'Istante, nei periodi di imposta citati, avrebbe dovuto assoggettare a tassazione i redditi, solo formalmente, prodotti dai due Trust, secondo i principi generali previsti per ciascuna della categorie reddituali di appartenenza.

A partire dalla data del decesso della madre, le conclusioni sopra es