Onere della prova in tema di esterovestizione – Diario quotidiano del 30 giugno 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 30 giugno 2021



Nel DQ del 30 Giugno 2021:
1) Inesistenza della notifica dell’atto impositivo
2) Prove esibite in appello dall'ufficio rimasto contumace in primo grado
NOTIZIA IN EVIDENZA - 3) Onere della prova in materia di “esterovestizione”
4) Inesistenza della notifica dell’avviso di liquidazione
5) Fattura emessa per operazione simulata e tempestiva emissione di nota di credito
6) Raddoppio del contributo unificato in caso di ricorso per Cassazione respinto
7) Incentivi alla mobilità sostenibile: utilizzo del credito d’imposta
8) Proroghe fiscali last minute con comunicato stampa, ci risiamo, la politica e i contribuenti vessati
9) Bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia: dall’INPS arrivate delle istruzioni
10) Occupazione in aree svantaggiate: applicazione della decontribuzione alle mensilità aggiuntive

3) Onere della prova in materia di esterovestizione societaria

È onere della società dimostrare che la sede all’estero corrisponde alla sede dell’effettivo svolgimento dell’attività sociale, qualora l’Amministrazione ne abbia provato in giudizio la cosiddetta esterovestizione.

Lo afferma la Commissione Tributaria della Regione Calabria, che ha accolto le istanze della Amministrazione Finanziaria, confermando sul punto la sentenza dei giudici di primo grado.

In particolare, la CTR ha sottolineato che, in ragione del disposto di cui all’art. 73, comma 5-bis, del T.U.I.R., è la persona giuridica sospettata di artificiosa esterovestizione - e non l’Amministrazione finanziaria -