Register.it: come ottenere lo SPID online?

di Redazione

Pubblicato il 28 maggio 2021



Lo SPID è sempre più necessario per la gestione dei rapporti con la PA. Ecco una piccola guida per la richiesta online

Come ottenere lo SPID online?

spid online su register.itNel corso del 2020, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato lo strumento quasi esclusivo di comunicazione con la Pubblica Amministrazione. Si tratta di un nome utente e di una password per accedere ai servizi online di tutti gli enti pubblici italiani.

Questo sistema creato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) sarà argomento odierno, con particolare interesse a una questione: come ottenere lo SPID online?

 

Perché lo SPID

Come già accennato in precedenza, lo SPID è utile per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione e non solo. 

Che si tratti di INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate o altro, le credenziali sono uniche per tutti questi enti.

Per fare questo AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, ha autorizzato ha autorizzato alcuni soggetti privati a diventare gestori di Identità Digitale (Identity Provider).

Per quanto riguarda l’Identity provider Register.it, il nome scelto per la sua identità digitale è Spiditalia.

Sarà dunque questo il provider da scegliere al momento dell’autenticazione sui vari siti.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale è disponibile per tutti i cittadini italiani maggiorenni e per le aziende, le ditte individuali e i liberi professionisti come SPID ad uso professionale.

Inoltre, anche i cittadini italiani residenti all’estero possono farne richiesta.

Questo può sempre tornare utile perché potrebbero esserci delle “pendenze” o delle necessità di dialogare con la PA del proprio Paese d’origine.

 

Come richiedere lo SPID online

spid onlinePer richiedere SPID è sufficiente andare sul sito del provider scelto (nel nostro caso, quindi, Register.it) ed avviare la procedura di richiesta.

Per poterla completare è necessario prima di tutto essere maggiorenni e poi avere a disposizione poche e semplici cose: un qualsiasi documento di identità in corso di validità, la tessera sanitaria con il codice fiscale, un indirizzo email e un numero di telefono attivi.

Questi poi andranno inseriti nella procedura di richiesta che si divide in due fasi.

La prima prevede l’inserimento dei propri dati e della documentazione citata sopra e la scelta del proprio nome utente e della propria password di SPID.

La seconda è invece la fase del riconoscimento dell’utente, una procedura che assicura che le generalità fornite dal richiedente per ottenere lo SPID siano effettivamente reali.

 

Come procedere al riconoscimento dell’utente per il rilascio del proprio SPID

Su Register.it la procedura di riconoscimento può avvenire in due modi:

  • Via webcam con un operatore tramite una videochiamata registrata.
     
  • Mediante documenti digitali come la firma digitale o la Carta Nazionale dei Servizi utilizzando gli appositi lettori di smart card collegati al pc.

Nel primo caso gli operatori di Register.it contatteranno l’utente verificando la sua identità e la corrispondenza con i documenti precedentemente inseriti in procedura.

Nel secondo caso l’utente procede in autonomia a confermare la propria identità utilizzando la propria firma digitale o la propria Carta Nazionale dei Servizi.

In tal caso, però, è necessario avere a disposizione un lettore di smart card per poter utilizzare queste tessere. In caso contrario il riconoscimento non potrà andare a buon fine.

 

SPID e diversi livelli di sicurezza

Il sistema SPID è dotato di tre livelli di sicurezza progressivamente crescenti:

Il primo livello è associato al nome utente e alla password che si andranno a scegliere.

Il secondo livello è necessario per servizi che richiedono un grado di sicurezza in più e prevede l’utilizzo di un codice temporaneo di accesso OTP (one time password) che viene inviato sul numero di telefono del titolare.

Il terzo livello prevede, oltre alle credenziali SPID, l’utilizzo di ulteriori sistemi di autenticazione informatica basati su certificati digitali come la Carta Nazionale dei Servizi e la Smart card di Firma Digitale. 


Redazione

Venerdì 28 maggio 2021