Il cashback non paga IRPEF – Diario Quotidiano del 13 Maggio 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 13 maggio 2021

Nel Dq del 13 Maggio 2021:
1) Riduzione biennale dei controlli fiscali con l’emissione dell’E-fattura volontaria
2) Trattamento fiscale del riscatto da parte di iscritti a un fondo di previdenza complementare
3) Artigiani e commercianti: contribuzione indebitamente versata
4) Professionisti: serve un compenso minimo obbligatorio
NOTIZIA IN EVIDENZA - 5) Il Cashback non sconta imposte
6) Dichiarazione annuale 2020: l’eccedenza del credito 2019 utilizzabile in compensazione nel 2021
7) Altre istanze d’interpello del giorno
8) Covid-19: prestazioni rese da strutture private non accreditate, potranno fruire dell’esenzione IVA, fino a quando non sia cessato lo stato di emergenza, ovvero fino al 31 luglio 2021

5) Il Cashback non sconta imposte

Il Cashback corrisposto non é soggetto ad imposte sul reddito.

La cosa cambia, invece, nel caso in cui venga riconosciuto all'utente una somma per incentivare l'utilizzo del Portale da parte di altri utenti (ad esempio, con la formula "porta un amico"), sia in misura fissa sia in misura percentuale, in base agli acquisti dagli stessi effettuati.

In tale ipotesi, infatti, le somme corrisposte danno origine ad un reddito diverso ai fini IRPEF rientrante tra quelli di cui all'articolo 67, comma 1, lettera l), del Tuir.

 

Il caso sotto la lente del Fisco

Il quesito è stato posto da una società (Istante) che opera nel settore del commercio elettronico, attraverso il proprio sito internet (Portale), "mediante il quale garantisce la presenza di inserzioni di beni e servizi in vendita su piattaforme e-commerce esterne, gestite