Oneri pluriennali e obbligo di tenuta della documentazione fiscale – Diario Quotidiano del 29 Marzo 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 29 marzo 2021

Nel DQ del 29 Marzo 2021:
NOTIZIA IN EVIDENZA - 1) Cassazione: tenuta della documentazione dimostrativa di oneri pluriennali oltre il termine decennale previsto dallo Statuto del contribuente
2) INPS: prime indicazioni sulle misure introdotte dal c.d. decreto Sostegni
3) Congedo 2021 per i genitori lavoratori dipendenti: Prime indicazioni INPS
4) Somma erogata nell’ambito di un sopravvenuto accordo transattivo: rileva ai fini IVA
5) IVA al 22% sulla vendita di guanti a “lunga durata” cd. “pluriuso”
6) Servizi di pagamenti mediante carte e SDD esenti IVA
7) Servizi di teleassistenza infermieristica professionale esenti da IVA
8) Individuazione del committente nel contratto di prestazione di servizi intracomunitari
9) Si applica l’IVA al 5% sulle apparecchiature medicali anti-covid con la formula del noleggio
10) Oneri sostenuti per i servizi di risanamento acustico commissionati alle società appaltatrici sono detraibili IVA anche se l’immobile sia di proprietà di un terzo

1) Cassazione: tenuta della documentazione dimostrativa di oneri pluriennali oltre il termine decennale previsto dallo Statuto del contribuente

Può esigersi dal contribuente la tenuta della documentazione fiscale dimostrativa del conto pluriennale quando venga contestato, non solo a notevole distanza dalla sua insorgenza, ma addirittura una volta decorso il termine decennale massimo di tenuta obbligatoria delle scritture contabili disposto dallo Statuto del contribuente.

Come rilevato dalla Corte di Cassazione a sezioni unite, con il D.P.R. 600/73 il legislatore fornisce univoci segnali di indirizzo, nel senso che è il regime di conservazione documentale, per la sua evidente finalizzazione e strumentalità, a doversi per forza adeguare alla disciplina dell’accertamento ed alla sua tempistica, non il contrario.

In chiave di affidamento e reciproca collaborazione, il contribuente é onerato della diligente conservazione delle scritture fino allo spirare del termine di rettifica, anche se ultradecennale, dell’ultima dichiarazione accertabile.

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