Superbonus 110%: esame dei limiti di spesa per i lavori in condominio

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta sul tema dei limiti di spesa relativi agli interventi assoggettabili al superbonus fiscale del 110%. Tra le novità interpretative di rilevante importanza operativa, vi è l’apertura ai lavori sulle singole unità immobiliari nel caso siano eseguiti congiuntamente ai lavori cosiddetti “trainanti” e la precisazione circa i limiti di spesa per la fruizione del “Superbonus” fiscale che sono da moltiplicare per i lavori eseguiti in condominio, con possibilità tra l’altro di accedere alla detrazione sui lavori trainati effettuati sulle singole unità immobiliari.

L’Agenzia Entrate sui limiti di spesa per interventi assoggettabili al Superbonus 110

superbonus limiti spesa condominio

Come noto i limiti di spesa relativi ai lavori ammessi al Superbonus variano in funzione della tipologia di interventi che vengono effettuati, e devono essere calcolati in base al numero di unità immobiliari che compongono l’edificio ed in base alla tipologia di lavoro effettuato.

La Risoluzione del 28 settembre 2020 n. 60 dell’Agenzia delle Entrate contiene però anche un passo indietro.

Per quanto concerne i limiti di spesa per il “Superbonus” sul fotovoltaico, prevale l’orientamento del MISE, che considera separatamente il tetto massimo previsto per l’impianto solare ed i sistemi d’accumulo.

 

Le principali novità

Queste in sintesi le novità di maggior rilievo.

Vediamole ora con un maggior dettaglio.

A presentare l’istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate da cui ha tratto origine il documento di prassi in esame è stato un condominio composto da 4 unità immobiliari, che avrebbe inteso effettuare una riqualificazione globale dell’edificio beneficiando del Superbonus del 110%.

Per approfondire l’argomento, leggi: “Ecobonus del 110%: la detrazione delle spese sostenute dal condominio”

Il piano di interventi avrebbe dovuto riguardare:

  • la posa in opera di un cappotto termico in condominio, la sostituzione delle finestre e dei portoni esterni, la sostituzione delle soglie alle finestre e il riposizionamento in facciata delle cerniere e della ferramenta delle persiane, per compensare lo spessore del cappotto;
     
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e dei sistemi di accumulo integrati e di infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici;
  • la sostituzione degli impianti autonomi di climatizzazione delle singole unità immobiliari;
     
  • il restauro della facciata con la sostituzione di grondaie e pluviali, restauro dei parapetti e delle persiane;
     
  • la riduzione del rischio sismico e il recupero del patrimonio edilizio.

I dubbi principali esposti nell’ambito del quesito posto all’Agenzia delle Entrate riguardavano i limiti di spesa che avrebbero dovuto essere considerati.

L’Amministrazione ha chiarito che la detrazione deve essere calcolata su di un importo di spese variabile, da calcolarsi in base al numero di unità immobiliari presenti nel condominio.

Se l’edificio dovesse essere composto da un numero di unità da due a otto, il limite massimo di spesa ammissibile al “Superbonus” sarebbe pari a 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio stesso.

Ed è questo il caso dell’interpello, presentato da un condominio composto da 4 unità immobiliari: il limite complessivo per usufruire dell’ecobonus del 110% si attesta quindi ad una cifra pari a 160.000 euro.

Per gli interventi di adeguamento antisismico, invece, vi sono limiti a parte: in tal caso, infatti, il limite di spesa è di 96.000 euro per ognuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, pari quindi a 384.000 euro per l’intervento effettuato nel condominio di cui al quesito posto all’Agenzia delle Entrate, composto da 4 unità immobiliari.

In materia di interventi di adeguamento antisismico, leggi anche: “Sismabonus 110%: maxi detrazione per interventi antisismici eseguiti sulle ville”

Come confermato nella Circolare dell’8 agosto 2020 n. 24 emanata dalla Direzione Centrale Persone Fisiche, Lavoratori Autonomi ed Enti non Commerciali e titolata “Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77- Primi chiarimenti”, nel caso di interventi realizzati su parti comuni di edifici residenziali costituiti in condominio, per i quali il limite di spesa deve essere calcolato in funzione del numero delle unità immobiliari di cui l’edificio è composto, l’ammontare di spesa così determinato costituisce il limite massimo di spesa agevolabile riferito all’intero edificio. Il calcolo della detrazione riconosciuta a ciascun condomino dovrà essere effettuato in base ai millesimi di proprietà o ad altri criteri applicabili, anche in misura superiore ai limiti previsti per unità immobiliare.

Per ulteriori approfondimenti sull’argomento puoi leggere:

“Superbonus 110%: le nuove FAQ di Enea”

“Bonus facciate per il Condominio anche sugli interventi di ripristino di frontalini e sotto balconi”

“Superbonus: non spetta su edificio composto da più unità immobiliari di unico proprietario”

 

A cura di Massimo Pipino

Venerdì 6 novembre 2020

 

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