Covid-19: ai fini Iva i semplici detergenti non sono agevolabili - Diario Quotidiano del 6 Novembre 2020

Diario Quotidiano del 6 Novembre 2020:
1) Trattamento IVA della cessione di gameti congelati da parte di un centro specializzato spagnolo nei confronti di una struttura italiana
2) Attività di riscossione esattoriale ulteriormente sospesa al 31 dicembre 2020, salvo nuovi sviluppi
3) Governo: Dpcm del 3 novembre, le misure suddivise per aree di criticità
4) Ministero Interno: nuovo modulo di autodichiarazione per gli spostamenti
5) Esami di Stato per l’abilitazione alla professione di Consulente del lavoro a distanza
6) ANPAL: Fondo nuove competenze: pubblicata la procedura
7) Incentivo Decontribuzione Su: intervento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro
8) Malati oncologici: guida dell’Inps ai diritti e alle tutele
NOTIZIA IN EVIDENZA – 9) Covid-19: ai fini Iva, i semplici detergenti non sono agevolabili
10) Entrate tributarie: nei primi nove mesi dell’anno gettito pari a 303,4 miliardi, variazione negativa da effetto Covid

9) Covid-19: ai fini Iva i semplici detergenti non sono agevolabili

covid iva detergentiI semplici detergenti non sono agevolabili, non sono dunque compresi nell’elenco dell’art. 124 del Decreto Rilancio poiché non svolgono un’azione disinfettante: si limitano a rimuovere lo sporco e i microrganismi in esso presenti, e la conseguente riduzione della carica microbica facilita la disinfezione.

Nella risposta n. 370/2020 è già stato precisato che l’agevolazione in esame (esenzione da Iva fino al 31.12.2020 mentre a decorrere dal 1° gennaio 2021, le cessioni dei predetti beni saranno soggette a IVA con l’aliquota del 5%) non vale nei confronti di beni con finalità di cosmesi, ma solo di quelli, riconducibili in tale voce, che siano addizionati con disinfettanti.

Inoltre, ai fini in esame rilevano in particolare i paragrafi 2.2 e 2.5 della circolare n. 26/E/2020, dove è stato precisato che con la dizione «detergenti disinfettanti per mani» il legislatore ha voluto far riferimento ai soli prodotti per le mani con potere disinfettante, e in particolare ai biocidi o presidi medico-chirurgici, a prescindere dalle dimensioni della confezione.

E quanto viene, ulteriormente, precisato dall’Agenzia delle entrate nella risposta n. 530 del 5 novembre 2020, resa ad una S.r.l. che produce e vende prodotti cosmetici, prodotti per la pulizia e l’igiene umana, quali saponi da toilette ed affini, nonché prodotti idroalcolici per la pulizia e la sanificazione delle mani.

Secondo il contribuente i beni prodotti sopra descritti, in particolar modo i saponi di uso comune, c.d. da toilette, ovvero preparazioni “organiche tensioattive” sia in forma liquida, sia solida, o in polvere, erano, invece, da ricomprendere tra i beni elencati nell’articolo 124 e pertanto usufruire del regime agevolato IVA, ivi previsto.

Ma secondo quanto ribadito dall’Agenzia delle entrate, non è così. Non spetta l’esenzione da Iva sulla vendita di tali prodotti e neppure l’applicazione dell’Iva al 5% dal 1 gennaio 2021.

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A cura di Vincenzo D’Andò

Venerdì 6 novembre 2020

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