Codice del Terzo Settore: iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale - Diario Quotidiano del 19 Novembre 2020

Nel DQ del 19 Novembre 2020:
1) Superbonus 110%: arrivati chiarimenti sulle questioni interpretative e le richieste di semplificazione
2) Iva: inversione contabile sulle cessioni di polveri d’oro
3) Registro: aliquota applicabile all’imprenditore agricolo professionale (IAP) che decade dall’agevolazione fiscale
NOTIZIA IN EVIDENZA – 4) Codice del terzo Settore: iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale
5) Identificazione non in presenza fisica nel contrasto al riciclaggio: da ieri disponibile lo studio del Notariato
6) Codici contratto all’interno del flusso Uniemens: aggiornamento da dicembre 2020

4) Codice del terzo Settore: iscrizione al registro regionale per associazione di promozione sociale

 

Codice del terzo Settore: Quattro questioni poste all’attenzione del Ministero del lavoro sull’istanza di iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale da parte di una ex Società di mutuo soccorso (SOMS), che si è trasformata in associazione di promozione sociale a seguito di modifiche statutarie.

 

Associazione promozione sociale e terzo settore: chiarimenti dal ministero

 

Diario quotidiano di notizie fiscali aggiornateA cui è seguita la risposta del suddetto Ministero n. 12411 del 16 novembre 2020.

In proposito il Codice del terzo settore, richiamata all’articolo 42 del D. Lgs. n. 117/2017 (Codice del terzo settore – CTS) la l. 3818/1886 (legge speciale in materia di SOMS), prevede al successivo articolo 43 CTS che “le SOMS già esistenti alla data di entrata in vigore del Codice, che nei successivi tre anni da tale data si trasformano in associazioni del Terzo settore o in associazioni di promozione sociale, mantengono, in deroga all’articolo 8, comma 3, della legge 15 aprile 1886 n. 3818, il proprio patrimonio”.

A tale proposito si chiede da un lato se la tempistica dei tre anni per trasformarsi da società di mutuo soccorso in associazioni del Terzo settore o associazioni di promozione sociale sia da intendersi obbligatoria/perentoria per cui trascorsi i tre anni dall’entrata in vigore del CTS le società di mutuo soccorso non possono più trasformarsi; dall’altro se le società di mutuo soccorso che nei tre anni non si trasformano in associazioni del terzo settore o associazioni di promozione sociale rimangano comunque in vita come Società di mutuo soccorso conservando il proprio patrimonio oppure se, qualora la trasformazione sia da intendersi come obbligatoria, trascorsi tre anni dall’entrata in vigore del CTS, le società di mutuo soccorso che non si sono trasformate debbano devolvere comunque il patrimonio.

Preliminarmente, come è noto, il 21 ottobre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 15 settembre 2020 a firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in attuazione dell’art. 53, comma 1 del D. Lgs. n. 117/2017, con il quale sono disciplinate le procedure di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, le modalità di deposito degli atti, le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro.

L’art. 12 comma 3 del d.m. 106/2020 dispone che “Gli enti costituiti ai sensi della legge 15 aprile 1886, n. 3818, che, esistenti alla data di entrata in vigore del Codice si trasformino entro il termine di cui all’articolo 43 del Codice in associazioni e che entro il medesimo termine richiedano l’iscrizione al RUNTS, non sono tenuti alla devoluzione del patrimonio qualora la richiesta di iscrizione delle associazioni risultanti sia accolta. Le disposizioni di cui al presente comma sono applicabili anche nel caso in cui gli enti originari non abbiano adempiuto all’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.”

Per quanto riguarda il primo quesito, il termine previsto dall’art. 43 CTS deve intendersi perentorio non ai fini della trasformazione dalla forma giuridica di SOMS a quella di APS o altra associazione del Terzo settore (trasformazione che dunque potrebbe avvenire senza preclusioni anche decorso il periodo ivi indicato), bensì ai soli fini dell’applicazione della disciplina derogatoria prevista dall’art. 43 CTS rispetto al regime generale posto per le SOMS dall’art. 8 comma 3 della l. 3818/1886: per cui, laddove la trasformazione sia avvenuta entro i tre anni dal 3 agosto 2017, data di entrata in vigore del codice, l’ente può conservare il proprio patrimonio assoggettandolo quindi alla disciplina prevista per gli Enti del terzo settore dagli articoli 9 e 50 comma 2; una volta decorso tale termine il suddetto potrà…

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