Si al bonus locazioni per l’imprenditore inattivo, causa pandemia, ma solo potenzialmente - Diario Quotidiano del 3 Novembre 2020

Nel DQ del 3 Novembre 2020:
1) Modello Redditi: il protector, quale guardiano del Trust, non deve compilare il quadro RW
2) Esenzione IVA per cessioni di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie
3) Rilascio sistema QR Code per i verbali di invalidità civile
4) Dl Ristori: cancellazione della seconda rata IMU solo se la figura del proprietario coincide con quella del gestore
5) INPS-ospedali: convenzione per l’emissione del certificato oncologico
6) Covid-19: esiti delle domande per l’indennità per lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali
NOTIZIA IN EVIDENZA – 7) Si al bonus locazioni per l’imprenditore inattivo, causa pandemia, ma solo potenzialmente
8) Non spetta il bonus sanificazione per i test sierologici sul personale dipendente
9) Obbligo di iscrivere in un apposito repertorio gli d’ufficio soggetti a registrazione in termine fisso e di presentarli all’Agenzia delle Entrate
10) Gli ultimi interpelli del giorno dell’Agenzia delle Entrate

7) Si al bonus locazioni per l’imprenditore inattivo, causa pandemia, ma solo potenzialmente

bonus locazioni imprenditore inattivoBonus locazioni: niente problemi, sulla carta, per il titolare di una ditta individuale che ha aperto la partita IVA nel 2020 ed iscritto nel registro delle imprese da tale anno e che ha stipulato un contratto di locazione ad uso commerciale con decorrenza sempre dal 2020, pur non avendo mai iniziato l’attività a causa della pandemia e, di conseguenza non ha emesso alcuna fattura nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Ma, nel caso di specie, non risulta integrato l’ulteriore requisito riguardante la destinazione all’uso “commerciale” dell’immobile locato.

 

Il nuovo interpello dell’Agenzia Entrate

Come afferma l’Agenzia delle entrate, nella risposta n. 509 del 2 novembre 2020, l’istante rientra tra i soggetti di cui all’ultimo periodo del comma 5 dell’articolo 28 del decreto Rilancio, quindi, tra coloro che «hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019» e che, di conseguenza, in linea di principio, possono fruire del credito d’imposta di cui all’articolo 28 del decreto Rilancio anche in assenza del requisito della riduzione del fatturato.

Ma, nel caso di specie, non risulta integrato l’ulteriore requisito riguardante la destinazione all’uso “commerciale” dell’immobile locato.

Pertanto, la fruizione del credito – nel rispetto della ratio legis della disposizione agevolativa – è rinviata al momento successivo a quello in cui si realizzerà lo svolgimento effettivo dell’attività dichiarata, momento in cui sarà dimostrabile la specifica destinazione dell’immobile, anche se posteriore a giugno 2020.

Tuttavia, in ogni caso, l’istante maturerà il diritto al credito in relazione alle quote riferibili ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno (fermo restando il rispetto tutti gli altri requisiti previsti dalla disposizione in commento).

Infine, segnala che, ai sensi dell’articolo 28, comma 8 del d.l. 34 del 2020, il credito d’imposta previsto dal decreto crescita per il mese di marzo non è cumulabile con quello previsto dall’articolo 65 del decreto-legge n. 18 del 2020 (cfr. anche circolare n. 14/E del 2020).

Per tutti i provvedimenti contro l’emergenza Coronavirus, clicca qui

Bonus locazioni: approfondisci qui il caso del subaffitto della ASD

A cura di Vincenzo D’Andò

Martedì 3 novembre 2020

Scarica la versione integrale del Diario Quotidiano di oggi cliccando sul tasto rosso qui sotto>>>

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it